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Cento anni dalla grande guerra 

Montecarlo ritrova e celebra i suoi Caduti dimenticati

Montecarlo ritrova e celebra i suoi Caduti dimenticati

MONTECARLO. La parola carneficina è giusta, ma non rende sufficientemente l’idea, al punto che ne fu utilizzata un’altra, più cruda, per descrivere l’orrore vissuto dai soldati nella prima guerra...

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MONTECARLO. La parola carneficina è giusta, ma non rende sufficientemente l’idea, al punto che ne fu utilizzata un’altra, più cruda, per descrivere l’orrore vissuto dai soldati nella prima guerra mondiale: “carnaio”. E sì, dal fronte occidentale con il “gas mostarda” alle vite perse per conquistare e perdere sempre gli stessi pezzi di terra su quello orientale, la Grande Guerra fu anche un grande carnaio. Un tributo di sangue pagato, carissimo, anche dal nostro paese, soprattutto sul fronte dolomitico, in un’estenuante guerra di posizione con l’Austria. Un macello del quale si rischia di perdere la memoria. Memoria che, proprio in occasione dell’anniversario della Vittoria a Montecarlo si cercerà di recuperare, rimediando anche ad alcune gravi “amnesie” del passato. Sabato 4, infatti, alle 17, 00 alla biblioteca Carlo Cassola si terrà la conferenza “Montecarlo e la Grande Guerra”. Riccardo Maffei terrà una relazione sulla mobilitazione dei montecarlesi nella Grande Guerra. Dario Donatini, invece, redigerà un primo bilancio storiografico sui montecarlesi che vi presero.

La ricerca, promossa dal comune, fa parte del progetto quadriennale “Montecarlo e la Grande Guerra” per commemorare i 100 anni dalla prima guerra mondiale, e che si concluderà nel 2018 con la presentazione di un libro e la realizzazione di una nuova lapide ai caduti. Dalle ricerche archivistiche, infatti, sono emersi i nomi di circa 40 caduti “dimenticati”,soldati montecarlesi che non appaiono sulla lapide ai caduti sulla parete dell’ex edificio comunale.

Così il sindaco di Montecarlo Vittorio Fantozzi e l’assessore alla cultura Marzia Bassini hanno deciso di collocare una nuova lapide per il novembre 2018, nelle stesse caratteristiche delle presenti in piazza Carrara, per onorare questi concittadini rimasti senza memoria. «Li riporteremo a casa – sottolineano gli amministratori – alla memoria della comunità e agli affetti dei parenti».

Questi i 40 dimenticati: Francesco Balduini, Arturo Berti, Giulio Birindelli, Alberto Borrini, Pietro Bulleri, Adolfo Carmignani, Domenico Carmignani, Giovanni Felice Carmignani, Ugo Carmignani, Eugenio Carrara, Quinto Cappelli, Pellegrino Chimenti, Natale Degl’Innocenti, Agostino Donatini, Virgilio Donatini, Egisto Degl’Innocenti, Luigi Giusti, Galileo Giusti, Umberto Giusti, Francesco Forassiepi, Angiolo Grazzini, Giovanni Martinelli, Giulio Martinelli, Orlando Martinelli, Nello Martinelli, Domenico Mei, Giovanni Nardi, Giuseppe Nomellini, Giovan Battista Paganelli, Giovanni Paganelli, Pellegrino Panattoni, Jacopo Pellegrini, Giovanni Pellegrini, Rolando Pieraccini, Giuseppe Pippi, Angiolo Puntoni, Achille Seghieri Bizzarri, Amedeo Tori, Leone Tori e Giocondo Ulivieri.

Eventuali parenti o persone informate sono pregate di contattare l’indirizzo mail: isl.valdinievole@hotmail.it.



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