Attenzione
Debutto con malumori per piazza Santa Maria
di Rossella Lucchesi
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Piazza Santa Maria con i padiglioni di Lucca Comics (foto Sernacchioli)Per i commercianti della zona, per la prima volta alle prese con i padiglioni il festival «è una bella vetrina per la città ma noi vendiamo meno del solito»
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LUCCA. Alcuni sono scontenti perché stanno lavorando troppo poco, altri si accontentano, nonostante gli affari non vadano a gonfie vele. Altri invece esultano per il forte incremento delle vendite che consente loro di rimpinguare anche le casse più vuote e tristi.
La maggioranza degli esercenti è comunque soddisfatta che finalmente anche questa parte della città sia entrata nel circuito della manifestazione e riesce ad accettare anche qualche disagio. Pareri discordanti tra i commercianti della zona nord di Lucca quella, per intendersi, intorno a piazza Santa Maria, che quest’anno per la prima volta ospita una bella fetta della manifestazione di Lucca Comics & Games.
Unica questione che trova d’accordo e preoccupa molti di loro, e anche parecchi cittadini, la quasi totale occupazione delle Mura urbane con centinaia di stand e il palco per gli spettacoli sul baluardo San Donato. Sono coloro che hanno a cuore la salute dello straordinario monumento cinquecentesco «costruito, dicono, per le carrozze e i pedoni e non adatto a sopportare il peso ditir che per giorni transitano tra le cortine e i baluardi per allestire la manifestazione. Lo stesso per smontare - aggiungono - col rischio che prima o poi qualche terrapieno crolli».
Abbiamo fatto un giro per verificare gli stati d’animo tra i negozianti, molti dei quali si erano in passato si erano lamentati dell’assenza, nella zona, di punti di attrazione durante quella che è ormai la festa lucchese più partecipata dell’anno che finora ospitava soltanto la biglietteria, ma nessun tipo di richiamo per gli appassionati. Ne è emerso un quadro piuttosto soddisfacente, sebbene con qualche appunto rivolto all’organizzazione dell’evento.
«Se considerassi i risultati, in questi giorni mi converrebbe chiudere - dice Alessio Marsili, titolare dell’orologeria Carati in via Fillungo - ma tengo aperto anche per vivacizzare questa zona, sperando che il denaro che entrerà nelle tasche della manifestazione venga investito nella collettività. E che chi, con il proprio lavoro, guadagna fior di quattrini, possa domani spenderli più facilmente». Dello stesso parere Mara Campi della merceria Piccole Voglie e i titolari del negozio di calzature Lenci che vedono la manifestazione come «un’eccellente vetrina per la città che adesso, con gli stand in piazza Santa Maria, permette maggiore visibilità anche a questa zona, finora emarginata dall’evento».
Guardinghi sui risultati «che arriveranno lunedì» ma arrabbiati per il proliferarsi di rivendite di generi alimentari i titolari del negozio Giurlani di via Fillungo che lamentano un calo delle vendite e disagi per il rifornimento della merce, dovuti alla chiusura ai non autorizzati di piazza Santa Maria.
Addirittura desolata per il netto calo di vendite Vittoria Pacella dell’erboristeria Green Nature, costretta anche a percorrere qualche chilometro per aprire bottega, visto che in questi giorni ai non residenti è negato l’accesso al parcheggio della Lorenzini, benché provvisti di regolare abbonamento. «Ci sono tanti spazi fuori dalle Mura per fare eventi come questo - dice - che eviterebbero disagi a chi vive e lavora in centro e a chi sceglie di venirci in questi giorni». Si lavora prevalentemente con i residenti anche da GinoFrutta «ma va bene lo stesso - spiega il titolare Gino Pieri - perché la collocazione degli stand in piazza Santa Maria permette di rendere più visibile la zona, anche se - aggiunge - a mio parere gli spazi andrebbero gestiti meglio, in maniera più compatta e decisi di comune accordo tra commercianti e gli organizzatori della manifestazione». Non si lamenta Gabriele Bonaretti della vineria “Il vino buono” e neppure al panificio Giorgi che hanno comunque lavorato. Non ha venduto un granché, ma Barbara Di Roma del negozio di tessuti Pinabì è ugualmente contenta, soprattutto per il clima festoso che si respira nella zona. «Adesso sicuramente più valorizzata, ma a scapito di diverse attività», aggiungono Roberta Sica e Helena Da Tofori di Foto Mario che suggeriscono tempi più brevi per gli allestimenti e per la chiusura al traffico della piazza, mentre non escludono, in futuro, di affittare il locale a un temporary store «perché così non si lavora».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La maggioranza degli esercenti è comunque soddisfatta che finalmente anche questa parte della città sia entrata nel circuito della manifestazione e riesce ad accettare anche qualche disagio. Pareri discordanti tra i commercianti della zona nord di Lucca quella, per intendersi, intorno a piazza Santa Maria, che quest’anno per la prima volta ospita una bella fetta della manifestazione di Lucca Comics & Games.
Unica questione che trova d’accordo e preoccupa molti di loro, e anche parecchi cittadini, la quasi totale occupazione delle Mura urbane con centinaia di stand e il palco per gli spettacoli sul baluardo San Donato. Sono coloro che hanno a cuore la salute dello straordinario monumento cinquecentesco «costruito, dicono, per le carrozze e i pedoni e non adatto a sopportare il peso ditir che per giorni transitano tra le cortine e i baluardi per allestire la manifestazione. Lo stesso per smontare - aggiungono - col rischio che prima o poi qualche terrapieno crolli».
Abbiamo fatto un giro per verificare gli stati d’animo tra i negozianti, molti dei quali si erano in passato si erano lamentati dell’assenza, nella zona, di punti di attrazione durante quella che è ormai la festa lucchese più partecipata dell’anno che finora ospitava soltanto la biglietteria, ma nessun tipo di richiamo per gli appassionati. Ne è emerso un quadro piuttosto soddisfacente, sebbene con qualche appunto rivolto all’organizzazione dell’evento.
«Se considerassi i risultati, in questi giorni mi converrebbe chiudere - dice Alessio Marsili, titolare dell’orologeria Carati in via Fillungo - ma tengo aperto anche per vivacizzare questa zona, sperando che il denaro che entrerà nelle tasche della manifestazione venga investito nella collettività. E che chi, con il proprio lavoro, guadagna fior di quattrini, possa domani spenderli più facilmente». Dello stesso parere Mara Campi della merceria Piccole Voglie e i titolari del negozio di calzature Lenci che vedono la manifestazione come «un’eccellente vetrina per la città che adesso, con gli stand in piazza Santa Maria, permette maggiore visibilità anche a questa zona, finora emarginata dall’evento».
Guardinghi sui risultati «che arriveranno lunedì» ma arrabbiati per il proliferarsi di rivendite di generi alimentari i titolari del negozio Giurlani di via Fillungo che lamentano un calo delle vendite e disagi per il rifornimento della merce, dovuti alla chiusura ai non autorizzati di piazza Santa Maria.
Addirittura desolata per il netto calo di vendite Vittoria Pacella dell’erboristeria Green Nature, costretta anche a percorrere qualche chilometro per aprire bottega, visto che in questi giorni ai non residenti è negato l’accesso al parcheggio della Lorenzini, benché provvisti di regolare abbonamento. «Ci sono tanti spazi fuori dalle Mura per fare eventi come questo - dice - che eviterebbero disagi a chi vive e lavora in centro e a chi sceglie di venirci in questi giorni». Si lavora prevalentemente con i residenti anche da GinoFrutta «ma va bene lo stesso - spiega il titolare Gino Pieri - perché la collocazione degli stand in piazza Santa Maria permette di rendere più visibile la zona, anche se - aggiunge - a mio parere gli spazi andrebbero gestiti meglio, in maniera più compatta e decisi di comune accordo tra commercianti e gli organizzatori della manifestazione». Non si lamenta Gabriele Bonaretti della vineria “Il vino buono” e neppure al panificio Giorgi che hanno comunque lavorato. Non ha venduto un granché, ma Barbara Di Roma del negozio di tessuti Pinabì è ugualmente contenta, soprattutto per il clima festoso che si respira nella zona. «Adesso sicuramente più valorizzata, ma a scapito di diverse attività», aggiungono Roberta Sica e Helena Da Tofori di Foto Mario che suggeriscono tempi più brevi per gli allestimenti e per la chiusura al traffico della piazza, mentre non escludono, in futuro, di affittare il locale a un temporary store «perché così non si lavora».
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