Sicurezza
Da 13 anni una vita più ricca senza la Tv
La storia della famiglia di Daniela: «Non mi sono mai pentita di aver gettato la televisione nel giardino»
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BAGNI DI LUCCA. Vivono più felici senza televisione da 13 anni. Parola di Daniela Bentivoglio di Bagni di Lucca che, in prossimità di un trasloco, non dimostra alcuna esitazione nella decisione di non avere televisori nemmeno nella nuova abitazione. Ha destato tanti commenti sul web la foto postata da Daniela, 54 anni, la quale ha citato la domanda che un’insegnante ha rivolto alla figlia tredicenne, Aurora: «Che cosa fate a casa vostra senza la televisione?». Daniela spiega che ha preso questa decisione 13 anni fa e non è più tornata indietro. Grazie a questa decisione, sostiene, ha cercato altri valori, ben più importanti, e soprattutto un modo diverso di trascorrere il tempo insieme al compagno e ai due figli. In un mondo sempre più legato alla tecnologia, Daniela ha deciso di allontanarsi dal televisore. Dice di «averlo gettato direttamente nel giardino», in preda alla rabbia: «Ho preso questa decisione quando, in un momento in cui dovevo comunicare al mio compagno e ai miei figli una notizia importante, mi sono accorta che nessuno di loro mi prestava attenzione. Non mi sono mai pentita di averlo fatto, in famiglia è nata una forma di comunicazione nuova e più attenta». Si sono trovati così a una convivenza diversa ache i figli e il compagno di Daniela, Massimiliano Vacchiano.
Condivide la decisione, che non la fa sentire diversa dai suoi coetanei, anche Aurora, cresciuta senza televisione: «In casa dialoghiamo e scherziamo su tutto e io mi diverto. A pranzo e a cena ci inventiamo storie, filastrocche, indovinelli e parliamo di tutto senza distrazioni. Con noi abitano 4 cani e 4 gatti che non ci lasciano mai. Anche il mio rapporto con la natura è intenso. Vivo il più possibile all’aria aperta e invento anche da sola giochi che mi permettono di godere della bellezza di quello che mi circonda».
Anche adesso che è in prossimità di un trasloco e sta per lasciare il capoluogo per vivere in un posto “nel verde” , la famiglia resta decisa nel proseguire la sua vita senza televisore. «Solo rare volte, quando la bambina diventava un po’noiosa, ho pensato alla qualità terapeutica della televisione – conclude scherzando Bentivoglio – ma resto fermamente convinta dei lati positivi della mia scelta. Ci spostiamo in una zona verde, non c’è spazio, neppure mentale, per le lunghe ore davanti a trasmissioni dannose o prive di senso».
Per il resto il nucleo familiare non è però altrettanto lontano dalla tecnologia e dalla telefonia nella vita di tutti i giorni, anche per motivi di lavoro.
Emanuela Ambrogi
Condivide la decisione, che non la fa sentire diversa dai suoi coetanei, anche Aurora, cresciuta senza televisione: «In casa dialoghiamo e scherziamo su tutto e io mi diverto. A pranzo e a cena ci inventiamo storie, filastrocche, indovinelli e parliamo di tutto senza distrazioni. Con noi abitano 4 cani e 4 gatti che non ci lasciano mai. Anche il mio rapporto con la natura è intenso. Vivo il più possibile all’aria aperta e invento anche da sola giochi che mi permettono di godere della bellezza di quello che mi circonda».
Anche adesso che è in prossimità di un trasloco e sta per lasciare il capoluogo per vivere in un posto “nel verde” , la famiglia resta decisa nel proseguire la sua vita senza televisore. «Solo rare volte, quando la bambina diventava un po’noiosa, ho pensato alla qualità terapeutica della televisione – conclude scherzando Bentivoglio – ma resto fermamente convinta dei lati positivi della mia scelta. Ci spostiamo in una zona verde, non c’è spazio, neppure mentale, per le lunghe ore davanti a trasmissioni dannose o prive di senso».
Per il resto il nucleo familiare non è però altrettanto lontano dalla tecnologia e dalla telefonia nella vita di tutti i giorni, anche per motivi di lavoro.
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