Il Tirreno

Lucca

Sicurezza e reati, scontro in consiglio

Sicurezza e reati, scontro in consiglio

Per i dati della prefettura i delitti sono in diminuzione Ma le opposizioni attaccano: «Respinte le nostre proposte»

4 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Clima teso in consiglio comunale dove si è parlato della sicurezza, in un’assise straordinaria convocata su richiesta delle forze di opposizione. Alla fine l’ordine del giorno presentato proprio dalle minoranze è stato bocciato, mentre è stato approvato quello della maggioranza, con il non voto o l’astensione delle opposizioni.

A tenere banco sono stati i dati forniti dal sindaco sulla base delle comunicazioni della prefettura (mentre la prefetta non è intervenuta). Dati che segnalano, fra il primo semestre del 2017 e lo stesso periodo del 2016, un calo complessivo dei delitti del 4,19% sul territorio comunale di Lucca. Anche i furti - uno dei reati più diffusi e che più comporta allarme sociale - sarebbero in calo del 5,53% complessivo e del 4,40 per quel che riguarda i colpi in abitazione.

Soddisfatti i capigruppo di maggioranza dhe parlano di un ordine del giorno che «fornisce alcuni indirizzi precisi all’amministrazione comunale. Chiediamo uno sforzo ulteriore in termini di presenza di pattuglie di vigili urbani sul territorio, con particolare attenzione alle zone periferiche, e la prosecuzione dell’impegno sulla videosorveglianza che sta dando risultati importanti. Ma chiediamo anche al sindaco di continuare a farsi carico di rappresentare le esigenze dei cittadini lucchesi e del nostro territorio comunale alle autorità preposte». Le azioni messe in campo negli ultimi anni sono state ricordate anche dall’assessore alla sicurezza Francesco Raspini, per il quale «Non ci sono amministrazioni locali latitanti e alle quali non stia a cuore la sicurezza dei propri cittadini, anche se i sindaci non hanno competenze dirette sul tema, che appartengono allo Stato nelle sue dirette emanazioni sui territori: la Prefettura e le Forze di polizia».

Opposta l’opinione dell’opposizione, contenuta in un documento congiunto di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, SìAmo Lucca, Lucca in Movimento, M5S e CasaPound. «Siamo riusciti a mettere per l'ennesima volta in luce l'inadeguatezza della maggioranza di centrosinistra e dell'amministrazione Tambellini su un tema fondamentale per i cittadini, facendo venire alla luce anche una serie di contraddizioni. E tutte le nostre proposte, che andavano nella direzione di dare risposte concrete, sono state bocciate, come l’introduzione del “Vigile di quartiere”, la riapertura dei presìdi sul territorio di Polizia municipale, la predisposizione di ordinanze anti-accattonaggio più severe in vigore tutto l'anno, lo smantellamento definitivo del “campo nomadi” in via delle Tagliate e la previsione di controlli più costanti all’interno dello stesso, motivati dal frequente recupero di refurtiva in occasione degli accessi delle Forze dell’ordine. Inoltre la maggioranza di centrosinistra ha bocciato il potenziamento dell'illuminazione pubblica nei paesi, nelle periferie e nelle frazioni, l’attivazione da parte del Comune di Lucca di polizza assicurativa in favore dei cittadini colpiti da furti in abitazione, l’attivazione di un progetto di “Volontari della sicurezza”, attraverso la collaborazione con le associazioni dei pensionati - assicurati dal Comune - per controlli di fronte alle scuole in concomitanza con l'entrata e l'uscita degli alunni e in altri luoghi sensibili del territorio, la richiesta al prefetto di ricondurre al rispetto dei canoni fissati la presenza di migranti nel territorio del comune, il potenziamento della polizia municipale così come previsto dal decreto MInniti e l'avvio di una sperimentazione per un servizio associato fra le polizie municipali di Lucca e quelle della Piana. Il sindaco e la maggioranza si sono trincerati dietro ai dati forniti dalla Prefettura, ma il fatto che Lucca sia nella top ten delle peggiori città in tema di sicurezza rimane».

Sul tema dei campi nomadi è intervenuta anche l’assessora Lucia Del Chiaro che ha spiegato come questo stia «progressivamente “dimagrendo”: dal 2015 ad oggi le presenze sono diminuite del 27,6%. Però dobbiamo essere chiari: se le persone escono dal campo vanno a vivere da qualche altra parte, nessuno può pensare che magicamente spariscano. Ecco quindi qual è il progetto dell'amministrazione: il progressivo superamento del campo con un accompagnamento delle persone all'abitare attraverso la mediazione culturale e la collaborazione e condivisione dei progetti all'interno dei quartieri». Per quanto riguarda invece il centro della Croce Rossa, Del chiaro ha spiegato che « siamo impegnati a riportare l'Hub alla sua funzione, e dunque ai suoi numeri originari, e siamo pronti a distribuire la nostra quota parte nei Cas, ma, sia chiaro, come Comune capoluogo Lucca è tenuta ad avere un centro di prima accoglienza».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze