Sicurezza
DAL GIUDICE DI PACE
Restituita la patente di guida all’ex giocatore della Lucchese
LUCCA. Giovanni Mauro Clerici, 74 anni, l’ex calciatore della Lucchese degli anni Sessanta, a cui la polizia municipale aveva ritirato la patente accusandolo del reato di omissione di soccorso per...
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LUCCA. Giovanni Mauro Clerici, 74 anni, l’ex calciatore della Lucchese degli anni Sessanta, a cui la polizia municipale aveva ritirato la patente accusandolo del reato di omissione di soccorso per aver provocato un incidente per poi essere allontanato, è tornato in possesso del permesso di guida. La decisione è stata presa dal giudice di pace Alessandro Breschi che, alla luce degli atti legati all’opposizione al ritiro, ha applicato la sospensiva rinviando per la prosecuzione al 18 gennaio 2018. Tra l’altro nel dispositivo il giudice sulla base del reato di omissione di soccorso rimette ogni valutazione al giudice penale che dovrà valutare di applicare o meno la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida soltanto nel caso di condanna. «Attendo con fiducia la decisione del giudice. - dice Clerici difeso dall’avvocato Rita Romani soddisfatta per la sospensione dell’esecutività del provvedimento - Credo che finalmente la verità sta venendo a galla: sono completamente estraneo a quell’incidente. Se penso che i vigili urbani avevano chiesto un anno di sospensione della patente non mi capacito». Il 4 agosto scorso Clerici, fratello del più celebre Gianfranco che giocò anche in A nel Messina, transitando in auto per via Montanara intersezione viale Regina Margherita incrociò una macchina con a bordo una coppia di cingalesi. «Le nostre vetture si sfiorarono, ma non ci fu alcun incidente o tamponamento. Due giorni dopo mi ferma una pattuglia di vigili che m’invitano a presentarmi al comando la mattina successiva per notificarmi il verbale d’identificazione con il ritiro della patente. I cingalesi erano andati al pronto soccorso e il conducente si era fatto medicare sostenendo che le lesioni se le era procurate in un incidente. È bastata la sua parola senza sentire la mia per procedere al ritiro della patente». (l.t.)
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