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Lucca

sulla vicenda indaga il comitato etico della lega  

La Lucchese: non è successo nulla di strano

La Lucchese: non è successo nulla di strano

LUCCA. Il comportamento dei tifosi della curva Ovest è stato quello consueto. A sostenerlo è, in un comunicato stampa, la Lucchese calcio. Secondo la quale, dunque, niente ci sarebbe stato di strano...

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LUCCA. Il comportamento dei tifosi della curva Ovest è stato quello consueto. A sostenerlo è, in un comunicato stampa, la Lucchese calcio. Secondo la quale, dunque, niente ci sarebbe stato di strano nel fatto che la curva fosse vuota al momento della consegna del premio all’ex deportato Dante Unti.

Il comportamento di protesta dei tifosi, allora, diventa «presunto». E la società, «non avendo notato atteggiamenti e azioni diverse dalle consuete abitudini dei propri tifosi, tiene pertanto a ribadire l’inesistenza assoluta del caso mediatico che si è creato e ringrazia ancora una volta i sostenitori rossoneri per la costanza e la forza del proprio supporto».

Parole certo diverse da quelle pronunciate meno di 24 ore prima (e non smentite) da parte dell’amministratore unico della squadra rossonera Carlo Bini che, dopo aver spiegato che «siamo in un Paese libero e ognuno si deve prendere le proprie responsabilità», aveva anche aggiunto che se anche uno solo degli ultras che sono rimasti fuori dallo stadio fosse entrato e avesse fischiato o insultato, la società avrebbe avuto gravi ripercussioni che vanno dall’ammenda, alla chiusura della curva, alla squalifica del campo. Quindi meglio che siano rimasti fuori. Però che la gente che era sugli spalti e che ha sentito le parole del deportato ha applaudito sentitamente».

Intanto, la vicenda avrà comunque degli strascichi. La Lega Pro, infatti, ha spiegato in un comunicato di aver «trasferito gli atti in suo possesso al Comitato etico per le valutazioni in merito».



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