Attenzione
In regalo i manifesti storici
Si parte con il poster dell’edizione 1966, la prima tenuta a Lucca
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LUCCA. Tutti noi abbiamo negli occhi i grandi manifesti che hanno accompagnato Lucca Comics nel corso degli ultimi anni. Disegni realizzati da grandi autori, da Leo Ortolani e Zerocalcare, che hanno segnato la storia recente della manifestazione. Ma è fin dall’inizio, fin dagli anni Sessanta, che la fiera è accompagnata ogni anno da un poster. E proprio questi lavori sono al centro dell’iniziativa del Tirreno che da oggi fino al 5 novembre - giorno di chiusura della rassegna - regalerà ai propri lettori una riproduzione di uno dei manifesti. In particolare sceglieremo quelli meno conosciuti, quelli più remoti nel tempo, quelli che di fatto sono introvabili.
Per questo non potevamo che iniziare con quello della prima edizione, quella del 1966. Un manifesto “recuperato” grazie alla preziosissima collaborazione di Lucca Crea, che potete vedere nelle due pagine che seguono.
E non deve trarre in inganno il riferimento al “2° salone internazionale dei Comics”. Il numero, infatti, è corretto. Perché la prima edizione del Salone fu organizzata da Romano Calisi a Bordighera in provincia di Imperia: un simposio di due giorni al quale parteciparono grandi intellettuali, a partire da Umberto Eco, che con i fumetti ha sempre avuto un rapporto particolare.
L’anno dopo la rassegna approdò a Lucca, grazie soprattutto all’intervento dell’allora sindaco Giovanni Martinelli. Direttore dell’edizione 1966 fu ancora Calisi, affiancato da Rinaldo Traini, che poi avrebbe portato avanti il Salone (questo il suo nome ufficiale) nei decenni successivi.
Due le location scelte: il teatro del Giglio per gli incontri e le conferenze del 24 e 25 settembre e il baluardo San Regolo per le mostre espositive andate avanti fino al 2 ottobre di quell’anno. Fin da subito Lucca diede prova di poter diventare la “casa del fumetto” anche se - ovviamente - eravamo ben lontani dalle dimensioni di massa raggiunte a partire dagli anni Ottanta.
Per questo non potevamo che iniziare con quello della prima edizione, quella del 1966. Un manifesto “recuperato” grazie alla preziosissima collaborazione di Lucca Crea, che potete vedere nelle due pagine che seguono.
E non deve trarre in inganno il riferimento al “2° salone internazionale dei Comics”. Il numero, infatti, è corretto. Perché la prima edizione del Salone fu organizzata da Romano Calisi a Bordighera in provincia di Imperia: un simposio di due giorni al quale parteciparono grandi intellettuali, a partire da Umberto Eco, che con i fumetti ha sempre avuto un rapporto particolare.
L’anno dopo la rassegna approdò a Lucca, grazie soprattutto all’intervento dell’allora sindaco Giovanni Martinelli. Direttore dell’edizione 1966 fu ancora Calisi, affiancato da Rinaldo Traini, che poi avrebbe portato avanti il Salone (questo il suo nome ufficiale) nei decenni successivi.
Due le location scelte: il teatro del Giglio per gli incontri e le conferenze del 24 e 25 settembre e il baluardo San Regolo per le mostre espositive andate avanti fino al 2 ottobre di quell’anno. Fin da subito Lucca diede prova di poter diventare la “casa del fumetto” anche se - ovviamente - eravamo ben lontani dalle dimensioni di massa raggiunte a partire dagli anni Ottanta.
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