Il Tirreno

Lucca

Betti estromesso dalla commissione di controllo su Base

di Emanuela Ambrogi
Betti estromesso dalla commissione di controllo su Base

Non passa la proposta dell’ex sindaco di aumentare i membri La società dei rifiuti dovrebbe andare avanti fino al 2020

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LUCCA. Fuori anche dalla commissione di controllo sulla società Base Srl (che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti) l'opposizione di Progetto Rinascimento, che fa capo all'ex sindaco Massimo Betti. La mozione proposta da questo gruppo per la composizione della commissione non è passata: l'organo, mai attivato nel precedente mandato per il rifiuto della opposizione di farne parte, rimane di tre membri, due dei quali vanno alla maggioranza e uno alla lista di opposizione guidata da Claudio Gemignani. Il quale ritiene una vittoria il fatto che la presidenza vada al suo gruppo, con Laura Lucchesi, mentre la maggioranza ha in commissione Francesca Lenzarini e Antonio Bianchi.

Betti è stato estromesso ed è stata respinta la sua proposta di passare a cinque membri per consentire una più equa presenza dei gruppi nella commissione. Bianchi ha espresso la sua contrarietà e anche Gemignani ha detto che « più membri siamo e più diventa difficile gestire la commissione anche se ha solo compiti di controllo».

Tutti i consiglieri in ogni caso hanno espresso parere positivo sull’operato di Base. C'è la volontà da parte della amministrazione di salvare i posti di lavoro della società in house del Comune, ma il consigliere di maggioranza Marco Pelagalli si è dimostrato molto più titubante e dubbioso rispetto a Gemignani. «Controlleremo tutti i conti - ha detto - perché nel 2016 l'azienda é partita in ritardo, ci sono state altre spese non previste. Il controllore non può eticamente diventare il controllato e viceversa. Base è autonoma».

C'è stato poi un diverbio sulla sentenza del Consiglio di Stato che per Betti «afferma la libertà per il Comune di Bagni di Lucca di poter uscire da Ato. Unico Comune libero». Bianchi ha chiesto dati precisi e chiarezza, per «sapere su quali basi legali l'ex sindaco si appoggia», ma Betti ha detto di aver preferito di non bloccare il consiglio comunale con la lettura degli atti, dando per scontato che fossero tra l'altro già conosciuti. In ogni caso pare che Bagni di Lucca intenda andare avanti con la sua società dei rifiuti fino al 2020. Il consiglio era iniziato con la presa d’atto dei verbali dei consigli precedenti che non erano stati “sbobinati” dal 9 settembre 2015. È seguita la variazione di bilancio per sistemare i capitoli, con gli oneri del personale, la riparazione di un mezzo della scuola (bus), le spese per la pulizia delle strade (7000 euro), 267 euro per la giornata di sabato che sarà dedicata alla commemorazione dei defunti, le spese di un funerale per una persona indigente e spese per la fondazione De Montaigne.Betti e Giulia Mariani hanno votato contro, Gemignani e Lucchesi si sono astenuti . Mentre non si hanno ancora notizie per la soluzioni del caso delle piscine di Villa Ada, chiuse da un mese, si è deciso di organizzare qunto prima un incontro pubblico per illustrare alla cittadinanza le condizioni in cui versa il patrimonio pubblico, a partire da Villa Ada e Villa Fiori per arrivare alle terme.

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