Proteste
Nodo gestione da risolvere per lo scalo
L’aeroporto di Tassignano, dopo che il tribunale di Lucca ha respinto la procedura di concordato preventivo, è chiuso per le attività di volo. E questo era cosa nota. Nessun aereo – in sintesi – può...
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L’aeroporto di Tassignano, dopo che il tribunale di Lucca ha respinto la procedura di concordato preventivo, è chiuso per le attività di volo. E questo era cosa nota. Nessun aereo – in sintesi – può decollare e atterrare. Ma questo non significa che lo scalo sia deserto. Non c’è infatti nessuno stop per le attività delle società che hanno sede nell’area. È il caso per esempio, come già evidenziato in un altro servizio del nostro giornale pochi giorni fa, del bar e ristorante dell’aeroporto. «Vorremo fare chiarezza ed evitare malintesi – spiegano i gestori dell’attività di ristorazione – siamo regolarmente aperti, anche perché è vero che l’aeroporto è chiuso, ma ci sono tante società e aziende che sono presenti e proseguono la loro attività”. Tra queste Zefiro, Aviotica, Sima ed European Aircrane. Per il resto però sulla pista c’è un silenzio spettrale dopo il fallimento della società di gestione. Intanto il curatore fallimentare presenterà istanza per l’esercizio provvisorio. Se il giudice esprimerà parere favorevole proseguirà la gestione temporanea della vecchia società. Per questa continuazione sarà necessario anche il via libera del comitato dei creditori. In caso di risposta negativa dal tribunale potrebbero essere le associazioni operanti nell’aeroporto a chiedere la gestione parziale della struttura per riaprirla nel più breve tempo possibile. Le associazioni dovrebbero rispettare alcuni parametri e garantire alcuni servizi come l’antincendio, la pulizia e manutenzione della pista e il taglio dell’erba. Una gestione che sarebbe comunque provvisoria, in attesa del bando europeo di Enac. I tempi però non si annunciano brevi.
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