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Lucca

Comune unico: vince il sì ma il progetto è a rischio

di Luca Dini
Comune unico: vince il sì ma il progetto è a rischio

Troppo pochi partecipanti al referendum e differenza di voti minima fra le opzioni A questo punto torna in discussione l’idea di dar vita ad Appennino in Garfagnana  

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PIEVE FOSCIANA. Vince il sì, ma la nascita di Appennino in Garfagnana non è più così certa. A dirlo sono gli stessi sindaci che, seppur promotori della fusione tra i comuni di Pieve Fosciana, San Romano e Fosciandora, adesso sono pronti a fare un passo indietro: «Ne parleremo con la Regione. Ha vinto il sì, ma ci aspettavamo numeri superiori e quindi rifletteremo su questi dati e vedremo insieme quale strada intraprendere».

Questi i numeri: 874 i sì contro 802 no per il totale di un 52,1% contro un 47,9, a Fosciandora vince il no per 28 voti, a Pieve Fosciana il margine è di soli 13 voti per il sì e a far pendere la bilancia è il risultato di San Romano con 87 voti di scarto per il sì. Questi invece i dati Comune per Comune: a Pieve Fosciana ci sono stati 850 votanti su 2511 aventi diritto per un’affluenza del 33,9%, con 424 sì (50,8%) contro 411 no (49, 2%). A San Romano 565 votanti su 1429 elettori per un’affluenza del 39, 53%, con 325 sì (57, 7%) contro 238 no (42, 3%). A Fosciandora 283 votanti su 590 elettori per l’affluenza più alta dei tre comuni, al 47, 96%, con 125 sì (44,9%) contro 153 no (55, 1%). Insomma, i numeri parlano di una vittoria davvero risicata e di una scarsa affluenza alle urne. Anzi, laddove c’è stato il maggior numero di votanti, ovvero a Fosciandora, il Comune più piccolo, ha vinto il no.

Dati che insinuano dubbi nelle teste dei tre sindaci che sono pronti ad ascoltare il volere delle urne, ma anche leggere il risultato assieme alla Regione: «L’affluenza è stata positiva perché a Pieve Fosciana ci sono 500 cittadini all’estero e quindi la percentuale si può leggere attorno al 50%, anche a San Romano si raggiunge il 50% senza contare loro e a Fosciandora si arriva al 60%. Ma dobbiamo analizzare anche questi numeri che parlando di un sì risicato». E la vittoria più larga è arrivata laddove non esiste un gruppo consiliare di opposizione, San Romano, mentre laddove le “truppe” del no hanno agito, hanno ottenuto ottimi risultati mettendo a rischio la vittoria a Pieve Fosciana, dove Angelini è sindaco con il 78% dei voti, e trionfando a Fosciandora.

«I cittadini non hanno capito le problematiche che abbiamo nell’andare avanti così – dice il sindaco Moreno Lunardi – a Fosciandora cercheremo di tagliare il più possibile e saremo costretti ad aumentare le tasse per chiudere il bilancio. Altrimenti dovremo dare le chiavi del comune al Prefetto. La fusione? Ora spetta anche alla Regione». Insomma, la nascita di Appennino in Garfagnana, questo il nome che assumerebbe il nuovo Comune, sarà decisa nei prossimi giorni con i sindaci che si recheranno in Regione per discutere il da farsi, pronti a riaprire il dialogo anche con i cittadini. Un monito anche per le prossime fusioni in programma?

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