Gioco
report sui distretti di cr pistoia e lucchesia
Cartario in crescita Va male il calzaturiero
LUCCA. Nell’analisi del Monitor dei Distretti della Toscana 2016 realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia emerge che nei...
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LUCCA. Nell’analisi del Monitor dei Distretti della Toscana 2016 realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo per Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia emerge che nei distretti del sistema agro-alimentare consegue ancora ottime performance l’olio toscano (+22,8%), pari a 25 milioni di euro aggiuntivi di export, realizzando il miglior primo trimestre di sempre grazie al forte impulso delle esportazioni negli Stati Uniti. Situazione di stasi per i vini del Chianti (+0,8%) dopo l’exploit del 2015 (+21,2%), mentre registra un progresso il florivivaistico di Pistoia (+3,1%).
Nell’ambito del sistema moda risultano in crescita il tessile e abbigliamento di Prato (+8%, grazie all’export europeo), la pelletteria e calzature di Firenze (+4,5%), che registra il miglior primo trimestre di sempre con 35 milioni aggiuntivi di export, l’abbigliamento di Empoli (+4,2%). Torna a crescere la concia e calzature di S. Croce sull’Arno (+1,5%). Subiscono un arretramento sia la pelletteria e calzature di Arezzo (-48,9%) che il tessile e abbigliamento di Arezzo (-23,8%), e seguono una dinamica negativa anche le calzature di Lucca (-13,2%) e le calzature di Lamporecchio (-1,3%).
All’interno del sistema casa toscano sperimentano risultati positivi, anche se rallentano la corsa rispetto al 2015, il cartario di Capannori (+1,3%) e il Marmo di Carrara (+1,2%), mentre sperimenta un’inversione di tendenza positiva il mobile imbottito di Quarrata (+3,8%).
Il risultato complessivo del primo trimestre del 2016 è da attribuirsi ai consistenti cali di export subiti principalmente sui mercati emergenti (Emirati Arabi Uniti, Hong Kong, Cina, Repubblica di Corea), non controbilanciati dal buon andamento negli Usa (+11,7%, primo sbocco con 440 milioni di euro di valori esportati) e dalla tenuta dei mercati europei (in particolare Francia, Svizzera, Germania e Spagna). Segnali incoraggianti dal mercato del lavoro. L’analisi evidenzia nei primi 5 mesi del 2016 una marcata riduzione delle ore autorizzate di cassa integrazione guadagni.
«Le positive performance di distretti vitali per il nostro territorio quali florovivaismo, mobile di Quarrata, marmo di Carrara e cartario di Capannori compensano il rallentamento che a livello globale viene segnalato dall’export della nostra regione - commenta Umberto Alunni, direttore generale di Cr Pistoia e Lucchesia –. Il maggior contributo all’evoluzione delle esportazioni distrettuali viene ancora dagli Usa che continuano a svolgere un ruolo di traino grazie a condizioni di domanda e cambio favorevoli, ma spiccano anche i positivi sviluppi in mercati quali Francia, Turchia ed Emirati Arabi».
Nell’ambito del sistema moda risultano in crescita il tessile e abbigliamento di Prato (+8%, grazie all’export europeo), la pelletteria e calzature di Firenze (+4,5%), che registra il miglior primo trimestre di sempre con 35 milioni aggiuntivi di export, l’abbigliamento di Empoli (+4,2%). Torna a crescere la concia e calzature di S. Croce sull’Arno (+1,5%). Subiscono un arretramento sia la pelletteria e calzature di Arezzo (-48,9%) che il tessile e abbigliamento di Arezzo (-23,8%), e seguono una dinamica negativa anche le calzature di Lucca (-13,2%) e le calzature di Lamporecchio (-1,3%).
All’interno del sistema casa toscano sperimentano risultati positivi, anche se rallentano la corsa rispetto al 2015, il cartario di Capannori (+1,3%) e il Marmo di Carrara (+1,2%), mentre sperimenta un’inversione di tendenza positiva il mobile imbottito di Quarrata (+3,8%).
Il risultato complessivo del primo trimestre del 2016 è da attribuirsi ai consistenti cali di export subiti principalmente sui mercati emergenti (Emirati Arabi Uniti, Hong Kong, Cina, Repubblica di Corea), non controbilanciati dal buon andamento negli Usa (+11,7%, primo sbocco con 440 milioni di euro di valori esportati) e dalla tenuta dei mercati europei (in particolare Francia, Svizzera, Germania e Spagna). Segnali incoraggianti dal mercato del lavoro. L’analisi evidenzia nei primi 5 mesi del 2016 una marcata riduzione delle ore autorizzate di cassa integrazione guadagni.
«Le positive performance di distretti vitali per il nostro territorio quali florovivaismo, mobile di Quarrata, marmo di Carrara e cartario di Capannori compensano il rallentamento che a livello globale viene segnalato dall’export della nostra regione - commenta Umberto Alunni, direttore generale di Cr Pistoia e Lucchesia –. Il maggior contributo all’evoluzione delle esportazioni distrettuali viene ancora dagli Usa che continuano a svolgere un ruolo di traino grazie a condizioni di domanda e cambio favorevoli, ma spiccano anche i positivi sviluppi in mercati quali Francia, Turchia ed Emirati Arabi».
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