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Lucca

L’ultimo saluto a Mauro ci sarà martedì

L’ultimo saluto a Mauro ci sarà martedì

Da oggi la salma del giovane morto per un incidente nel giorno del suo compleanno è esposta a Careggi. Lascia una bimba

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LUCCA. Il funerale di Mauro Cordeschi, il ventottenne nativo di Lucca morto per le conseguenze dell’incidente avuto la notte tra giovedì e venerdì a Querce, si terrà martedì 31 ottobre a Stabbia di Cerreto Guidi. Già da stamani la salma del ragazzo sarà esposta nella cappella del commiato dell’ospedale fiorentino di Careggi. Domani, invece, il corpo del giovane tornerà a casa, dove rimarrà fino a martedì, quando si terrà la funzione religiosa, nella chiesa della frazione di Stabbia. Resta però da stabilire l’ora esatta del funerale; la salma sarà poi cremata a Livorno.

La notizia della morte del giovane ha lasciato nello sconforto tantissime persone: Mauro lavorava alla Cepirì di Stabbia, a pochi passi dalla casa di via Biondi; montava infissi e finestre, da tanti anni. Dopo le medie era andato a lavorare, trovando un posto a poche decine di metri da casa. Era appassionato di pesca e di softair, come gli amici che erano con lui in quella Ford andata distrutta nel frontale col terrapieno in via delle Cerbaie, in località Dreoli, all’estremo confine di Fucecchio, in una serata che doveva essere spensierata, perchè allo scoccare della mezzanotte Mauro avrebbe potuto brindare al suo ventottesimo compleanno.

Un ragazzo che si era presto fatto uomo, diventando padre di una bimba. E che era cresciuto nella casa dei nonni materni a Stabbia, dove poi è tornata anche la madre Giovannina Carboni. Il padre Stefano Cordeschi è carabiniere, in servizio presso il comando compagnia di Lucca in Cortile degli Svizzeri.

La morte di Mauro è una tragedia infinita. La sua vita si è spezzata nel giorno del suo ventottesimo compleanno; inoltre Mauro lascia una bimba. La donazione degli organi, poi, ha posto l’accento su quell’altruismo finale che permetterà a chi oggi soffre di continuare a vivere anche grazie agli organi di Mauro.

Le condizioni di Cordeschi, che era alla guida della Ford B – Max andata distrutta, erano apparse subito gravissime: i sanitari giunti sul posto erano riusciti almeno a farlo giungere vivo all’ospedale di Careggi, dove il ragazzo è deceduto dopo una notte ed una mattina di agonia, attaccato ai macchinari.

D’altronde le condizioni della Ford non facevano presagire niente di buono: tre ragazzi in prognosi riservata, uno dei quali gravissimo. L’altro amico – 24 anni di Stabbia – si trova ancora a Careggi in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva.

Il terzo ragazzo, invece, venne portato al San Jacopo di Pistoia, dove le sue condizioni si sono rivelate migliori rispetto a quelle dei due ricoverati nell’ospedale fiorentino. Per tutti quelli che vorranno salutare Mauro Cordeschi l’appuntamento è martedì nella chiesa di Stabbia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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