Proteste
ristorazione
Oggi apre Go.Do. in corso Garibaldi
LUCCA. Nel fondo in Corso Garibaldi che fu della Galleria d’arte l’Artificio Arti Applicate, apre oggi “Go. Do.”, nato da un’idea del quarantunenne cuoco Massimiliano Vanni. «Apriremo in tempo per...
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Nel fondo in Corso Garibaldi che fu della Galleria d’arte l’Artificio Arti Applicate, apre oggi “Go. Do.”, nato da un’idea del quarantunenne cuoco Massimiliano Vanni.
«Apriremo in tempo per Lucca Comics & Games - spiega Vanni -. Non sarà un ristorante classico dove c’è il cameriere ed il cliente si mette al tavolino. Proporremo ai nostri clienti un locale con due parti vive e fra loro pulsanti: un burger bar ed un bistrot. Sarà possibile per ciascuno gustare cibi tipici riproposti dalla casa in chiave moderna. Punto ad intercettare il cliente lucchese medio-alto offrendogli nel burger bar cibi sani della casa che tocchino il palato. Nel bistrot invece l’offerta verterà verso prodotti più tipici».
Un’attesa scommessa lucchese per Vanni, già cuoco nella sua venticinquennale esperienza all’Antica Locanda dell’Angelo in via Pescheria lo scorso anno. «Con l’apertura – evidenzia - offrirò alla città subito lavoro: assumerò una persona di sala e una per la cucina. Saremo in quattro almeno a lavorare qui: con me, la mia compagna, due tipologie di persone i cui colloqui per ricercarle sono ancora in corso. Dovranno essere pronte ad impegnarsi con costanza nel loro lavoro, in un ambiente particolare dove faranno in modo che tutto funzioni al meglio quando io dal bancone della cucina sarò in contatto ed impegnato con i clienti». Go. Do. è un acronimo con significato particolare. «Il nome intero è Gourmet e Domestico. Mio obiettivo – sottolinea Massimiliano Vanni – è già con un nome così rimandare ad una personale intenzione di presentare cibi gustosi, appetibili da ciascuno insieme ad altri con accenti particolari di tipicità provenienti da diverse zone della Lucchesia e limitrofe». La speranza è quella di diventare un punto conosciuto e scelto della zona. «In orario continuato 12-22, saranno disponibili per il ristorante diciotto o venti coperti. Questo punto della città, vicino anche alle Mura ed alla stazione cittadina poco al di fuori del centro storico, è ben raggiungibile anche grazie a parcheggi molto vantaggiosi. Spero tanto di far bene e di donare tutto quello che ho imparato anche – evidenzia - grazie all’esperienza vissuta in alcune città accanto grandi maestri veri e propri chef stellati della cucina. Vorrei mettendomi in gioco, vincere la mia scommessa anche e soprattutto per Lucca».
Gregorio Andreini
«Apriremo in tempo per Lucca Comics & Games - spiega Vanni -. Non sarà un ristorante classico dove c’è il cameriere ed il cliente si mette al tavolino. Proporremo ai nostri clienti un locale con due parti vive e fra loro pulsanti: un burger bar ed un bistrot. Sarà possibile per ciascuno gustare cibi tipici riproposti dalla casa in chiave moderna. Punto ad intercettare il cliente lucchese medio-alto offrendogli nel burger bar cibi sani della casa che tocchino il palato. Nel bistrot invece l’offerta verterà verso prodotti più tipici».
Un’attesa scommessa lucchese per Vanni, già cuoco nella sua venticinquennale esperienza all’Antica Locanda dell’Angelo in via Pescheria lo scorso anno. «Con l’apertura – evidenzia - offrirò alla città subito lavoro: assumerò una persona di sala e una per la cucina. Saremo in quattro almeno a lavorare qui: con me, la mia compagna, due tipologie di persone i cui colloqui per ricercarle sono ancora in corso. Dovranno essere pronte ad impegnarsi con costanza nel loro lavoro, in un ambiente particolare dove faranno in modo che tutto funzioni al meglio quando io dal bancone della cucina sarò in contatto ed impegnato con i clienti». Go. Do. è un acronimo con significato particolare. «Il nome intero è Gourmet e Domestico. Mio obiettivo – sottolinea Massimiliano Vanni – è già con un nome così rimandare ad una personale intenzione di presentare cibi gustosi, appetibili da ciascuno insieme ad altri con accenti particolari di tipicità provenienti da diverse zone della Lucchesia e limitrofe». La speranza è quella di diventare un punto conosciuto e scelto della zona. «In orario continuato 12-22, saranno disponibili per il ristorante diciotto o venti coperti. Questo punto della città, vicino anche alle Mura ed alla stazione cittadina poco al di fuori del centro storico, è ben raggiungibile anche grazie a parcheggi molto vantaggiosi. Spero tanto di far bene e di donare tutto quello che ho imparato anche – evidenzia - grazie all’esperienza vissuta in alcune città accanto grandi maestri veri e propri chef stellati della cucina. Vorrei mettendomi in gioco, vincere la mia scommessa anche e soprattutto per Lucca».
Gregorio Andreini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google