Il Tirreno

Lucca

Lucca Sicura esteso alle frazioni

di Marco Tirinnanzi
Lucca Sicura esteso alle frazioni

Le segnalazioni di degrado arriveranno anche attraverso un’applicazione per smartphone

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Dopo San Vito tocca a Lucca. Da ieri infatti è attivo, per tutte le frazioni lucchesi, il portale InAllerta.it, riservato alle segnalazioni dei cittadini per problemi legati alla sicurezza e al decoro urbano. Il progetto, finanziato per 100mila euro dalla Regione Toscana, di cui 35mila euro utilizzati per la riqualificazione e la creazione di laboratori per le scuole, nel quartiere di San Vito, nasce dall’idea dell’amministrazione comunale di sviluppare uno strumento, attendibile, che serva per migliorare l’attività delle forze dell’ordine, e che sia in grado di coinvolgere i cittadini in un’opera spontanea, ed adeguata, di sorveglianza della città.

«Lucca Sicura è un’idea sperimentale in cui crediamo molto – afferma l’assessore alla sicurezza Francesco Raspini – sui social molte persone lanciano segnalazioni, spesso anche in maniera incontrollata. L’idea è quella di aver creato un portale, con una policy però molto precisa, in grado di filtrare ciò che non può essere pubblicato».

Necessario però, per centrare l’obiettivo, è riuscire ad individuare una massa critica di utenti in grado di utilizzare in maniera proficua il portale.

«Stiamo collaborando con l’associazione nazionale del controllo di vicinato alla realizzazione di un’app che supporti l’operato dei vari gruppi, che a Lucca sono già 5 – precisa Raspini – alcuni correttivi è ovvio che ci saranno. Dobbiamo trovare però un bacino di utenti per far sì che il servizio sia davvero efficace». Il sindaco invece, vede InAllerta.it come uno strumento per rendere il cittadino parte attiva nelle politiche di sicurezza.

«Il comune ha il dovere di non lasciare soli quanti sono colpiti dai reati come furti e truffe, particolarmente odiosi quando sono perpetrati ai danni dei più deboli – afferma Alessandro Tambellini – Per questo vogliamo fornire ai lucchesi più strumenti di prevenzione possibile, per riconoscere le situazioni di rischio, e sapere come affrontare una situazione di pericolo. Il cittadino, come nel caso del controllo di vicinato, grazie al portale, diventa protagonista».

Un tavolo con il personale di polizia è servito per delineare le varie tipologie di segnalazione: «Gli allarmi lanciati sui social sono spesso eccessivi, e sono fatti anche in maniera errata – spiega Lodovico Poschi Meuron, presidente dell’associazione Più informati più sicuri che si occupa di gestire il portale – Le categorie (abbandono rifiuti, atti vandalici, spaccio, furti, tentativi di truffa, oggetti smarriti, per citarne alcune) sono state accuratamente selezionate anche grazie al confronto con le forze dell’ordine che hanno dato indicazioni precise in merito. Da domani poi inizieremo, grazie anche al volantinaggio, a far conoscere Inallerta. it alla cittadinanza» .

Il filtraggio, spetta anch’esso all’associazione, che sgombra poi il campo da eventuali dubbi: «Il portale non si sostituisce ad una denuncia fatta alle forze dell’ordine – precisa Ettore Nieri, amministratore del sito web – La nostra associazione si occuperà anche di moderare le segnalazioni, che vengono effettuate, garantendo l’anonimato, dopo essersi registrati al sito inallerta.it, dove saranno richiesti una serie di dati sensibili».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa