Attenzione
L’album Marvel firmato da Bianchi
L’illustratore lucchese disegna la copertina della nuova uscita Panini
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LUCCA. Dalla china dei fumetti al cinema sono entrati nell’immaginario collettivo. I supereroi sono le nuove icone contemporanee. Adesso i personaggi della Marvel, colosso mondiale dell’editoria comics (l’altro è la Dc Comics), si potranno raccogliere in una collezione di figurine, le Super Heroes Sticker, dalle origini (i Fantastici Quattro) ai giorni nostri, passando per gli Avengers. L’album sarà lanciato in anteprima da Panini a Lucca Comics & Games e a realizzare la copertina di questo attesissimo album è la geniale matita del disegnatore lucchese Simone Bianchi, una delle star del fumetto internazionale.
Come è nata questa copertina?
«Intanto sono orgoglioso di essere stato scelto per disegnare questa copertina che rappresenta tutte le icone più importanti della Marvel. In primo piano ovviamente Spiderman, la più popolare e famosa, poi Hulk, Capitan America, Iron Man, Thor, Wolverine e Tempesta. Sono in movimento, come si venissero verso il lettore, correndo su una scacchiera che sembra si stia scomponendo. Invece è l’universo Marvel che prende forma. Un omaggio al film Interstellar. Il disegno della copertina è già stato acquistato dal più grande collezionista italiano».
Lucchese doc, sposato con due figli (Sebastian di 5 anni e Lorenzo di 2 anni e mezzo), Simone vive e lavora nel suo studio a Capannori tra disegni, tavole ed action figure dei suoi personaggi preferiti, da Batman agli X-Men. Lui che ha disegnato per entrambi i colossi editoriali del fumetto mondiale. Tex alla lucchese. Non solo i supereroi americani. Bianchi si è cimentato con quello che ha definito “il supereroe italiano”: Tex. Pubblicato ininterrottamente da più di cinquant’anni dalla Sergio Bonelli è il più longevo personaggio del fumetto italiano e mondiale, insieme a Superman e Batman.
Che ne pensi?
«È stata una delle copertine più dispendiose, perché mi ha emozionato e quando disegni Tex non è come i supereroi americani. Ci sono canoni da rispettare ed una certa riverenza. Tutto è nato da Giorgio Giusfredi, anche lui lucchese, sceneggiatore alla Bonelli. Dopo avere lavorato per Dampyr mi ha proposto di realizzare un’edizione variant della copertina di Tex».
Inoltre al salone del fumetto ci sarà una sorpresa legata a Lucca e ai suoi monumenti e agli eroi tanto amati da grandi e piccini.
«Sarà svelata ai Comics dove sono stato la prima volta a quattro anni con mio babbo che mi ha portato per la prima dentro un pallone termostatico in Piazza Grande con pochissimi stand dove è passata la storia del fumetto. C’erano Pratt, Moebius, Crepax, Mordillo, Breccia. I più grandi maestri della seconda generazione di artisti che hanno contribuito a dare veramente dignità al fumetto. La manifestazione poi è esplosa per un insieme di fattori soprattutto negli ultimi anni ed ha contribuito il cinema», dice davanti al figlio Sebastian che ha già il talento di famiglia, ereditato da Simone e dal nonno Giampaolo, pittore noto anche a livello mondiale che ha trasmesso l’amore per l’arte.
Le parole d’oro. Lucca nei suoi fumetti, ma prima di tutto nel suo cuore.
«Sono cresciuto correndo sotto gli archi dell’acquedotto Nottolini, un luogo splendido che potrebbe essere valorizzato meglio a livello turistico. Le “Parole d’oro” sembrano un set del Signore degli Anelli. Ho conosciuto due signore americane negli Stati Uniti dove è Lucca è conosciuta grazie al Summer Festival e ai Comics. Leggo polemiche sul Summer, ma scherziamo? A Mimmo D’Alessandro si dovrebbe fare una statuta per avere portato a Lucca i grandi della musica rock».
Simone ha anche firmato alcune copertine per la prima serie di fumetti dedicata a Star Wars e l’albo Star Wars 7, vere opere d’arte. Bianchi, che espone anche a New York ha anche insegnato alle Belle Arti a Carrara e alla scuola del fumetto a Firenze.
«Mi piacerebbe ricominciare, ma ho poco tempo, mai dire mai».
Lucca Comics & Games è l’occasione per incontrare i fan che arrivano da tutto il mondo per ammirare i suoi disegni, con alcune “chicche” in esclusiva ed un libro che raccoglie tutti gli sketch e i disegni preparatori prima che i supereroi escono definitivamente dalla matita e dalla fantasia di Simone.
Nicola Nucci
Come è nata questa copertina?
«Intanto sono orgoglioso di essere stato scelto per disegnare questa copertina che rappresenta tutte le icone più importanti della Marvel. In primo piano ovviamente Spiderman, la più popolare e famosa, poi Hulk, Capitan America, Iron Man, Thor, Wolverine e Tempesta. Sono in movimento, come si venissero verso il lettore, correndo su una scacchiera che sembra si stia scomponendo. Invece è l’universo Marvel che prende forma. Un omaggio al film Interstellar. Il disegno della copertina è già stato acquistato dal più grande collezionista italiano».
Lucchese doc, sposato con due figli (Sebastian di 5 anni e Lorenzo di 2 anni e mezzo), Simone vive e lavora nel suo studio a Capannori tra disegni, tavole ed action figure dei suoi personaggi preferiti, da Batman agli X-Men. Lui che ha disegnato per entrambi i colossi editoriali del fumetto mondiale. Tex alla lucchese. Non solo i supereroi americani. Bianchi si è cimentato con quello che ha definito “il supereroe italiano”: Tex. Pubblicato ininterrottamente da più di cinquant’anni dalla Sergio Bonelli è il più longevo personaggio del fumetto italiano e mondiale, insieme a Superman e Batman.
Che ne pensi?
«È stata una delle copertine più dispendiose, perché mi ha emozionato e quando disegni Tex non è come i supereroi americani. Ci sono canoni da rispettare ed una certa riverenza. Tutto è nato da Giorgio Giusfredi, anche lui lucchese, sceneggiatore alla Bonelli. Dopo avere lavorato per Dampyr mi ha proposto di realizzare un’edizione variant della copertina di Tex».
Inoltre al salone del fumetto ci sarà una sorpresa legata a Lucca e ai suoi monumenti e agli eroi tanto amati da grandi e piccini.
«Sarà svelata ai Comics dove sono stato la prima volta a quattro anni con mio babbo che mi ha portato per la prima dentro un pallone termostatico in Piazza Grande con pochissimi stand dove è passata la storia del fumetto. C’erano Pratt, Moebius, Crepax, Mordillo, Breccia. I più grandi maestri della seconda generazione di artisti che hanno contribuito a dare veramente dignità al fumetto. La manifestazione poi è esplosa per un insieme di fattori soprattutto negli ultimi anni ed ha contribuito il cinema», dice davanti al figlio Sebastian che ha già il talento di famiglia, ereditato da Simone e dal nonno Giampaolo, pittore noto anche a livello mondiale che ha trasmesso l’amore per l’arte.
Le parole d’oro. Lucca nei suoi fumetti, ma prima di tutto nel suo cuore.
«Sono cresciuto correndo sotto gli archi dell’acquedotto Nottolini, un luogo splendido che potrebbe essere valorizzato meglio a livello turistico. Le “Parole d’oro” sembrano un set del Signore degli Anelli. Ho conosciuto due signore americane negli Stati Uniti dove è Lucca è conosciuta grazie al Summer Festival e ai Comics. Leggo polemiche sul Summer, ma scherziamo? A Mimmo D’Alessandro si dovrebbe fare una statuta per avere portato a Lucca i grandi della musica rock».
Simone ha anche firmato alcune copertine per la prima serie di fumetti dedicata a Star Wars e l’albo Star Wars 7, vere opere d’arte. Bianchi, che espone anche a New York ha anche insegnato alle Belle Arti a Carrara e alla scuola del fumetto a Firenze.
«Mi piacerebbe ricominciare, ma ho poco tempo, mai dire mai».
Lucca Comics & Games è l’occasione per incontrare i fan che arrivano da tutto il mondo per ammirare i suoi disegni, con alcune “chicche” in esclusiva ed un libro che raccoglie tutti gli sketch e i disegni preparatori prima che i supereroi escono definitivamente dalla matita e dalla fantasia di Simone.
Nicola Nucci
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