Il Tirreno

Lucca

Fuga mortale a 100 all’ora condannato il conducente

di Gianni Parrini
Fuga mortale a 100 all’ora condannato il conducente

Otto anni e mezzo per l’uomo al volante della vettura che nel novembre 2016 non rispettò l’alt della polizia e volò nella Freddana, uccidendo un passeggero

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PESCAGLIA. Condannato a 8 anni e mezzo per omicidio colposo il giovane alla guida dell’auto che un anno fa, nel novembre 2016, seminò il panico lungo 12 chilometri di strade della Lucchesia per poi volare nella Freddana, uccidendo uno dei passeggeri della vettura; un anno e mezzo per il compagno (resistenza a pubblico ufficiale); assolto il terzo uomo.

Si è conclusa ieri mattina al tribunale di Lucca la vicenda giudiziaria che vedeva imputati un gruppo di giovani marocchini, protagonisti di un inseguimento avvenuto il 19 novembre 2016. Una corsa a 100 all’ora con la volante alle calcagna, iniziata a Sant’Alessio e terminata nel greto della Freddana, a Valpromaro. Nelle acque gelide del torrente si chiuse anche la vita di Ahmed Jarmouni, 33 anni, morto schiacciato all’interno della vettura precipitata da sei metri di altezza dopo aver sfondato un muretto di contenimento sulla via per Camaiore. Nelle tasche del deceduto la polizia trovò 104 grammi di cocaina, probabile motivo del mancato stop della vettura all’alt che una volante della questura aveva intimato alla Fiat Bravo dodici chilometri prima del volo fatale.

A bordo della vettura, oltre a Ahmed, c’erano altri tre ragazzi extracomunitari, in parte già noti alle forze dell’ordine. Ieri sono finiti davanti al giudice dell’udienza preliminare per Riccardo Nerucci per il rito abbreviato. Bouchaib Jarmouni, il 23enne che era alla guida della vettura, è stato condannato a 8 anni e 6 mesi per omicidio colposo. La sua condotta al volante ha provocato l’incidente costato la vita al connazionale.

Said Jarmouni, 21 anni, il ragazzo che si trovava sul sedile posteriore accanto al connazionale deceduto, è stato condannato a un anno e 6 mesi per resistenza a pubblico ufficiale. Era stato l’unico a uscire dall’abitacolo dopo l’incidente e nel tentativo di scappare aggredì due agenti della volante, poi costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso del San Luca. Il terzo uomo, Abdellah Aboussad, 30 anni, è stato assolto per non aver commesso il fatto: secondo quanto stabilito il ragazzo non sapeva che i suoi compagni viaggiavano con 104 grammi di droga a bordo dell’auto. Dopo l’incidente i tre furono portati al pronto soccorso per le ferite riportate. In tasca di Said Jarmouni la polizia trovò alcuni telefonini, poi sequestrati, e 495 euro, presunto provento dello spaccio. Dopo essere stato dimesso dal San Luca fu portto al carcere San Giorgio e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Bouchaib Jarmouni, invece, fu ricoverato nel reparto rianimazione. Nell’incidente aveva riportato lesioni polmonari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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