Il Tirreno

Lucca

Colpo da 66mila euro in due concessionarie

di Andrea Giorgi
Colpo da 66mila euro in due concessionarie

Ladri in azione nella notte sulla via di Sottomonte, alla Volkswagen e da Auto P Nel primo caso i malviventi hanno sfondato la cassaforte a muro a colpi di mazza

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CAPANNORI. Due colpi, 66.000 euro in contanti di bottino, decine di migliaia di altri in danni materiali. È stata una notte da dimenticare quella appena trascorsa per due concessionarie automobilistiche situate sulla via di Sottomonte a Guamo, a poche centinaia di metri l’una dall’altra, entrambe vittime di una banda di scassinatori professionisti. Due colpi studiati nei minimi dettagli, tanto da accendere nelle vittime e nelle forze dell’ordine concreti sospetti che a guidare la mano dei malfattori sia stato qualcuno con approfondita conoscenza di almeno il primo degli obbiettivi: la concessionaria Volkswagen.

Qui i ladri sono entrati in azione poco dopo le 3 di notte, orario in cui hanno fatto scattare l’allarme, ma il lavoro di preparazione è cominciato almeno un’ora prima, stando ai nastri delle telecamere di sorveglianza che hanno registrato luci e movimenti sospetti dalle 2 in poi. In questo lasso di tempo i malviventi si sono appostati nei campi dietro la concessionaria, approfittando dell’attesa per aprire quattro grandi buchi nella recinzione perimetrale in maniera da avere una via di fuga pronta in caso di necessità. Solo al termine di tali operazioni preliminari è iniziato il lavoro sporco: facendo leva con un piede di porco hanno aperto una fessura in una delle porte, larga abbastanza da inserire un uncino con cui far scattare la maniglia antipanico all’interno.

Una volta aperto un varco in tale modo, e fatto scattare l’allarme, la banda ha agito con fredda efficienza: quattro malviventi sono entrati nel salone dimostrando di sapere esattamente come muoversi per evitare il più possibile le telecamere e l’ubicazione dei vari punti di interesse. Dopo una rapidissima perquisizione dei banconi i malviventi hanno immediatamente puntato al bottino grosso: la cassaforte a muro, travisata dietro un quadro. Sono bastati pochissimi minuti, e qualche decina di vigorosi colpi con una pesante mazza, per avere ragione dello sportello frontale e fare man bassa dei circa 60.000 euro all’interno. Giusto il tempo di arraffare il tutto, che nel piazzale della rivendita faceva il suo ingresso la macchina dei vigili giurati, obbligando la gang a darsela a gambe appena 8 minuti dopo essere entrati. A questo punto i ladri, non paghi del sostanzioso bottino, hanno deciso di tentare il raddoppio: lasciate passare un paio d’ore per far calmare le acque hanno preso di mira la concessionaria Auto P, ad appena mezzo chilometro dal primo obbiettivo. Anche qui i malviventi si sono avvicinati passando dai campi e aprendo un varco nella recinzione, ma anziché puntare direttamente al salone hanno prima attaccato la cabina elettrica, riuscendo a disattivare entrambi gli allarmi dell’esercizio. Una passeggiata, a questo punto, alzare la saracinesca in plastica dell’officina e forzare una porta interna che affaccia sugli uffici, dove con tutta calma hanno potuto perquisire banconi e scrivanie alla ricerca di contante, trafugando circa 6.000 euro e un libretto degli assegni. Prima di andarsene, i malviventi hanno anche forzato il registratore delle telecamere di sorveglianza, asportandone l’hard disk interno per evitare ogni rischio.

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