Proteste
Aumenta il prezzo delle mense scolastiche
BAGNI DI LUCCA. Ridefiniti dall’amministrazione comunale di Bagni di Lucca, in base alle clausole del contratto, gli importi dei pasti per le mense delle scuole comunali forniti dalla ditta Cir Food....
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BAGNI DI LUCCA. Ridefiniti dall’amministrazione comunale di Bagni di Lucca, in base alle clausole del contratto, gli importi dei pasti per le mense delle scuole comunali forniti dalla ditta Cir Food.
Nel contratto, specifica l’amministrazione, è prevista la revisione del prezzo del singolo pasto, in base dell’indice Istat a partire dal secondo anno di rinnovo applicando l’aumento del 50% della percentuale rilevata. È stato quindi verificato che il dato Istat riferito al periodo luglio 2016-luglio 2017 è pari all’1%, per cui si è ritenuto di dover adeguare il prezzo del singolo pasto da 4,372 euro a 4,394 euro, iva esclusa. L’amministrazione ha considerato che “sulla base del numero degli iscritti e del calendario scolastico sono previsti un massimo di 20.039 pasti per il periodo settembre-dicembre 2017 e 34.375 pasti per il periodo gennaio-giugno 2018, ma nel servizio si registra sempre un calo fisiologico dovuto alle assenze scolastiche, mancate frequenze degli alunni della scuola dell’infanzia, alunni che non sono presenti al momento della refezione, chiusure straordinarie per elezioni o eventi atmosferici di circa il 15 % rispetto al totale iniziale”.
Il Comune ha quindi deciso di procedere all’impegno della spesa relativamente all’anno scolastico 2017/2018, a favore della ditta Cir Food, in questo modo: 77.837,41 euro per il periodo settembre-dicembre 2017, corrispondente a 17.032 pasti; 133.522,70 euro per il periodo gennaio-giugno 2018 corrispondente a 29.218 pasti. Emanuela Ambrogi
Nel contratto, specifica l’amministrazione, è prevista la revisione del prezzo del singolo pasto, in base dell’indice Istat a partire dal secondo anno di rinnovo applicando l’aumento del 50% della percentuale rilevata. È stato quindi verificato che il dato Istat riferito al periodo luglio 2016-luglio 2017 è pari all’1%, per cui si è ritenuto di dover adeguare il prezzo del singolo pasto da 4,372 euro a 4,394 euro, iva esclusa. L’amministrazione ha considerato che “sulla base del numero degli iscritti e del calendario scolastico sono previsti un massimo di 20.039 pasti per il periodo settembre-dicembre 2017 e 34.375 pasti per il periodo gennaio-giugno 2018, ma nel servizio si registra sempre un calo fisiologico dovuto alle assenze scolastiche, mancate frequenze degli alunni della scuola dell’infanzia, alunni che non sono presenti al momento della refezione, chiusure straordinarie per elezioni o eventi atmosferici di circa il 15 % rispetto al totale iniziale”.
Il Comune ha quindi deciso di procedere all’impegno della spesa relativamente all’anno scolastico 2017/2018, a favore della ditta Cir Food, in questo modo: 77.837,41 euro per il periodo settembre-dicembre 2017, corrispondente a 17.032 pasti; 133.522,70 euro per il periodo gennaio-giugno 2018 corrispondente a 29.218 pasti. Emanuela Ambrogi
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