Il Tirreno

Lucca

Manomette il biglietto e poi aggredisce un autista

Manomette il biglietto e poi aggredisce un autista

Pizzicata mentre cercava di utilizzare un biglietto già obliterato, una donna ha reagito cercando di colpirlo con un pugno seguito da schiaffi e calci

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELNUOVO. Pizzicata mentre cercava di utilizzare un biglietto già obliterato come fosse nuovo reagisce aggredendo l’autista-verificatore e cercando di colpirlo con un pugno, con schiaffi e calci. Poi guadagna l’uscita, si dirige verso la sua bicicletta e si allontana mentre il controllore con il cellulare la immortala e avverte i carabinieri.

Accade verso le 16 a Porta Elisa fuori dalle Mura di Lucca e la donna in questione - ultracinquantenne, bionda, alta un metro e sessantacinque - è una vecchia conoscenza degli autisti del CCT Nord. A denunciare l’episodio è l’autista-verificatore Giovanni Regoli di Castelnuovo: «Questa donna, non nuova ad episodi simili, e anche altre signore e signorine utilizzano l’escamotage del lucidalabbra. Lo passano sul tagliando prima di obliterarlo e la macchinetta non riesce ad imprimere in quel punto l’inchiostro necessario. Un modo affinché quel biglietto possa essere utilizzato di nuovo. Un raggiro nei confronti di quelle persone che pagano puntualmente il biglietto e l’abbonamento per ottenere il servizio.

Siamo stanchi di dover subire vessazioni, botte e minacce di tutti i tipi per far valere il principio che la legge è uguale per tutti e che tutti debbono pagare. Non abbiamo personale per poter effettuare i controlli a bordo e non passa giorno che, specie gli extracomunitari, non salgano sul bus sprovvisti di biglietto e che reagiscano in malo modo anche alzando le mani quando li invitiamo a scendere». Ai vertici aziendali che sostengono che gli autisti e i controllori debbano fare dei corsi di karate, Regoli risponde in modo ironico: «Noi dobbiamo guidare i pullman e salvaguardare i passeggeri non trasformarsi in samurai o maestri di arti marziali. I verificatori debbono avere maggiore protezione e non rischiare ogni volta di essere presi a pugni e calci. Siamo stanchi e ci sentiamo abbandonati al nostro destino».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa