La manifestazione
Ipotesi ricorso di Comune e Sigma
Dal vertice con Enac nessuna novità, si cercano soluzioni provvisorie per lo scalo
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CAPANNORI . Quale sarà il futuro dell'aeroporto di Tassignano? Sono tanti scenari e le ipotesi che gravitano intorno all'avioscalo dopo che il tribunale di Lucca ha dichiarato il fallimento della società di gestione. Proprio la stessa società, la “Aeroporto Capannori spa”, avrebbe richiesto al giudice fallimentare Giacomo Lucente l'esercizio provvisorio dello scalo (in attesa del bando internazionale per assegnare la gestione totale) per consentire la riapertura dell'infrastruttura, garantendo una continuità operativa dei servizi aeroportuali.
La richiesta della gestione provvisoria sarà valutata coinvolgendo anche Enac, proprietaria dell'aeroporto capannorese. Un'altra ipotesi sarebbe quella del ricorso da parte del Comune e della Sigma Ingegneria, la società che ha acquisito la maggioranza delle quote, contro la sentenza del tribunale di Lucca che ha negato l'omologa del concordato preventivo e il conseguente avvio della procedura fallimentare per la società “Aeroporto Capannori spa”. Condizionale è d'obbligo, trattandosi di una verifica dovuta da parte di professionisti e legali del municipio, che starebbero facendo le verifiche per capire se è percorribile questa strada.
C'è infine un altro scenario, quello che vede protagoniste alcune associazioni (con in testa l'Aeroclub di Lucca) interessate ad una gestione parziale dello scalo per proseguire la loro attività (al momento sospesa) e garantire alcuni servizi, come la pulizia della pista, la manutenzione, la comunicazione radio e la protezione civile e l'anti-incendio. Lunedì a Pisa si è svolta una riunione della associazioni intenzionate a presentare una richiesta ad Enac e che sono alla finestra ad attendere anche i possibili sviluppi. Intanto l'aeroporto è chiuso per le attività di volo, nessun veivolo può decollare o atterrare. Mentre restano aperti il bar e le società operanti negli uffici direzionali, nella palazzina dell’aerostazione e nell’hangar: Sima (società che si occupa delle manutenzione aeronautica, tra cui gli elicotteri dei vigili del fuoco), Avionica, Zefiro, European Air-Crane che gestisce l'elicottero della forestale di stanza a Tassignano. (n.n.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La richiesta della gestione provvisoria sarà valutata coinvolgendo anche Enac, proprietaria dell'aeroporto capannorese. Un'altra ipotesi sarebbe quella del ricorso da parte del Comune e della Sigma Ingegneria, la società che ha acquisito la maggioranza delle quote, contro la sentenza del tribunale di Lucca che ha negato l'omologa del concordato preventivo e il conseguente avvio della procedura fallimentare per la società “Aeroporto Capannori spa”. Condizionale è d'obbligo, trattandosi di una verifica dovuta da parte di professionisti e legali del municipio, che starebbero facendo le verifiche per capire se è percorribile questa strada.
C'è infine un altro scenario, quello che vede protagoniste alcune associazioni (con in testa l'Aeroclub di Lucca) interessate ad una gestione parziale dello scalo per proseguire la loro attività (al momento sospesa) e garantire alcuni servizi, come la pulizia della pista, la manutenzione, la comunicazione radio e la protezione civile e l'anti-incendio. Lunedì a Pisa si è svolta una riunione della associazioni intenzionate a presentare una richiesta ad Enac e che sono alla finestra ad attendere anche i possibili sviluppi. Intanto l'aeroporto è chiuso per le attività di volo, nessun veivolo può decollare o atterrare. Mentre restano aperti il bar e le società operanti negli uffici direzionali, nella palazzina dell’aerostazione e nell’hangar: Sima (società che si occupa delle manutenzione aeronautica, tra cui gli elicotteri dei vigili del fuoco), Avionica, Zefiro, European Air-Crane che gestisce l'elicottero della forestale di stanza a Tassignano. (n.n.)
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