Il dolore
La convenzione va in consiglio domani
Ma sul concertone bis il sindaco è cauto: chiede che si pronunci l’assise di Palazzo Santini
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LUCCA. Giovedì 26 ottobre (domani) arriverà in consiglio comunale la proposta per il rinnovo dell’accordo quinquennale con il Summer Festival. «La convenzione si farà», sottolinea il sindaco Alessandro Tambellini, dando evidentemente per scontato che la maggioranza dell’assise consiliare concorderà con la proposta e voterà per il suo rinnovo. E dopo il via libera la firma, dopo quasi un anno che se ne parla, arriverà sul documento fatidico.
Non sarà questo passaggio però a mettere l’ultima parola sul futuro sviluppo del Summer, in particolare per quegli eventi speciali se non addirittura unici come è stato il concerto dei Rolling Stones il 23 settembre.
D’Alessandro su questo aspetto incalza: «Abbiamo già avviato trattative con una grande band, e io sono disposto a rimettermi in gioco. Questo concerto si farà, se non a Lucca si farà altrove - aggiunge determinato -. Del resto Lucca ha perso la grande occasione di avere i Pink Floyd durante il tour The Wall nella ricorrenza dei cinquecento anni delle Mura», sottolinea.
Ma Tambellini prende tempo. Si dice ben disposto a un concertone bis e si dichiara consapevole della fortissima ricaduta, economica e d’immagine, che un evento come quello di un mese fa ha avuto su Lucca e la Toscana intera, ma non prende impegni. «Dev’essere la città a decidere», sentenzia. D’Alessandro incalza: «La città ha già deciso votandola: sindaco è lei che rappresenta la città».
Tambellini non vuol sentirne: «Il concerto degli Stones ha richiesto un notevole impegno organizzativo e ringrazio i volontari e le strutture comunali per l'ottima riuscita - dice -. Penso che con la giusta organizzazione e qualche accorgimento si possa rifare un concerto sotto le Mura. Ma deve esserci la più ampia condivisione possibile». Quale condivisione, con quali modalità? Tambellini alla fine lo dice: vuole un pronunciamento da parte del consiglio comunale, un documento scritto e approvato che lo metta nelle condizioni di non essere lui il decisore unico di un evento a forte impatto sulla città.
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non sarà questo passaggio però a mettere l’ultima parola sul futuro sviluppo del Summer, in particolare per quegli eventi speciali se non addirittura unici come è stato il concerto dei Rolling Stones il 23 settembre.
D’Alessandro su questo aspetto incalza: «Abbiamo già avviato trattative con una grande band, e io sono disposto a rimettermi in gioco. Questo concerto si farà, se non a Lucca si farà altrove - aggiunge determinato -. Del resto Lucca ha perso la grande occasione di avere i Pink Floyd durante il tour The Wall nella ricorrenza dei cinquecento anni delle Mura», sottolinea.
Ma Tambellini prende tempo. Si dice ben disposto a un concertone bis e si dichiara consapevole della fortissima ricaduta, economica e d’immagine, che un evento come quello di un mese fa ha avuto su Lucca e la Toscana intera, ma non prende impegni. «Dev’essere la città a decidere», sentenzia. D’Alessandro incalza: «La città ha già deciso votandola: sindaco è lei che rappresenta la città».
Tambellini non vuol sentirne: «Il concerto degli Stones ha richiesto un notevole impegno organizzativo e ringrazio i volontari e le strutture comunali per l'ottima riuscita - dice -. Penso che con la giusta organizzazione e qualche accorgimento si possa rifare un concerto sotto le Mura. Ma deve esserci la più ampia condivisione possibile». Quale condivisione, con quali modalità? Tambellini alla fine lo dice: vuole un pronunciamento da parte del consiglio comunale, un documento scritto e approvato che lo metta nelle condizioni di non essere lui il decisore unico di un evento a forte impatto sulla città.
Barbara Antoni
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