Il dolore
Ancora profughi a Ponte all’Ania Mastronaldi: «Ora basta»
BARGA. L'ennesimo arrivo di gruppi di rifugiati nella frazione di Ponte all'Ania rischia di diventare un caso politico, col consigliere Luca Mastronaldi che chiede un incontro col Prefetto Maria...
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BARGA. L'ennesimo arrivo di gruppi di rifugiati nella frazione di Ponte all'Ania rischia di diventare un caso politico, col consigliere Luca Mastronaldi che chiede un incontro col Prefetto Maria Laura Simonetti per mettere ordine ad una situazione che va avanti da mesi: «Adesso basta - ha sbottato Mastronaldi -. Basta profughi a Ponte all'Ania. Sinceramente mi sento preso in giro. Sembra che tutte le richieste dei privati di mettere a disposizione immobili per l'accoglienza dei profughi provengano, nel territorio barghigiano, proprio da questa frazione. Voglio ricordare infatti che il comune di Barga vanta molte altre frazioni. Perchè si è deciso di prendere di mira proprio Ponte all'Ania che, qualora dovesse accogliere questi dieci nuovi migranti, arriverebbe ad ospitarne oltre una trentina».
Il consigliere di minoranza non ci sta: «Mi riservo di chiedere un incontro con la dottoressa Maria Laura Simonetti per cercare di capire quante sono le richieste dei privati di Barga, da quali frazioni provengono, e quale sia il criterio di scelta. Non è possibile infatti che a Ponte all'Ania siano diventati, all'improvviso, tutti immobiliaristi».
Mastronaldi è tornato quindi a criticare il sistema dell'accoglienza sul nostro territorio, e in generale in Italia, basato sull'iniziativa di pochi privati che, mettendo a disposizione della prefettura seconde case o case sfitte, lucrerebbero su questo fenomeno al pari delle cooperative incaricate della gestione dei richiedenti asilo: «È l'ora di dire basta - ha incalzato Mastronaldi - con queste cooperative che lucrano sul fenomeno dell'accoglienza e con questi proprietari di case sfitte che, se dovessero dare in affitto le proprie abitazioni agli italiani bisognosi, si girerebbero dall'altra parte, e invece, di fronte a entrate ben più sicure e remunerative, si dimostrano “accoglienti” verso il prossimo. È un business che deve finire». E poi: «Ponte all'Ania - ha spiegato il consigliere - è diventata una sorta di “ghetto” negli ultimi anni. Una frazione, a mio avviso, invivibile. Di sicuro la peggiore di tutto il comune. Inutile che mi si venga a dire che questi sono gli ultimi richiedenti asilo che arrivano perché poi si è raggiunto il numero massimo.
«Se domani - conclude Mastronaldi - dovessero sbarcare nuove ondate di profughi saremmo di nuovo da capo. E, a proposito, che fine ha fatto il famoso "mini-hub" che doveva sorgere a Colle Fobia per non subire nuovi arrivi calati dall'alto? Non è che si è deciso alla fine di farlo a Ponte all'Ania?».(n.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Il consigliere di minoranza non ci sta: «Mi riservo di chiedere un incontro con la dottoressa Maria Laura Simonetti per cercare di capire quante sono le richieste dei privati di Barga, da quali frazioni provengono, e quale sia il criterio di scelta. Non è possibile infatti che a Ponte all'Ania siano diventati, all'improvviso, tutti immobiliaristi».
Mastronaldi è tornato quindi a criticare il sistema dell'accoglienza sul nostro territorio, e in generale in Italia, basato sull'iniziativa di pochi privati che, mettendo a disposizione della prefettura seconde case o case sfitte, lucrerebbero su questo fenomeno al pari delle cooperative incaricate della gestione dei richiedenti asilo: «È l'ora di dire basta - ha incalzato Mastronaldi - con queste cooperative che lucrano sul fenomeno dell'accoglienza e con questi proprietari di case sfitte che, se dovessero dare in affitto le proprie abitazioni agli italiani bisognosi, si girerebbero dall'altra parte, e invece, di fronte a entrate ben più sicure e remunerative, si dimostrano “accoglienti” verso il prossimo. È un business che deve finire». E poi: «Ponte all'Ania - ha spiegato il consigliere - è diventata una sorta di “ghetto” negli ultimi anni. Una frazione, a mio avviso, invivibile. Di sicuro la peggiore di tutto il comune. Inutile che mi si venga a dire che questi sono gli ultimi richiedenti asilo che arrivano perché poi si è raggiunto il numero massimo.
«Se domani - conclude Mastronaldi - dovessero sbarcare nuove ondate di profughi saremmo di nuovo da capo. E, a proposito, che fine ha fatto il famoso "mini-hub" che doveva sorgere a Colle Fobia per non subire nuovi arrivi calati dall'alto? Non è che si è deciso alla fine di farlo a Ponte all'Ania?».(n.b.)
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