Attenzione
Rolling Stones, a Lucca l'indotto vale 11 milioni di euro
La ricerca dell'Università di Pisa dimostra l'impatto del Summer Festival sulla città e in tutta la Toscana. Anche se il 50% dei turisti del rock non ha dormito in albergo
LUCCA. È passato poco più di un mese dal concerto evento del 23 settembre sotto le Mura di Lucca dei Rolling Stones. Tanto si è detto su quanto l’indotto legato alla band inglese avrebbe fruttato alla città. Un ballare di cifre sul quale interviene, e lo fa in maniera scientifica, l’Università di Pisa in uno studio curato dai professori Salvati e Sodini. Una serie di dati tra i quali il più interessante è quello legato all’indotto: superiore a 11 milioni di euro per Lucca, dati che sale per quanto riguarda la Toscana a quasi 17 milioni di euro. In totale l’intero cartellone del Lucca Summer Festival ha generato un indotto pari a 23 milioni di euro.
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Sono stati, in particolare, i cittadini stranieri a spendere tra le Mura oltre 700 euro a testa, mentre gli italiani, molti dei quali toscani, si sono fermati a 116 euro ciascuno. Cifre legate ad un pubblico non giovanissimo, tanto che oltre il 47% ha un’età compresa tra i 40 e i 59 anni. Il 29% degli intervistati nell’indagine dell’Università di Pisa ha confermato di essere a Lucca per la prima volta, mentre il 47% l’aveva visitata in passato indipendentemente dal Lucca Summer Festival.
E se quasi il 94% ha confermato di essere in città per seguire i concertI degli Stones e degli altri artisti in cartellone, almeno uno su tre ha approfittato dell’evento per visitare anche musei, monumenti e altre attrazioni di Lucca. Il 19% ha coniugato la presenza a Lucca per un giro turistico in tutta la regione.
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Dal punto di vista turistico la permanenza media degli spettatori non residenti a Lucca e provincia è stata di 2 giorni per quanto riguarda gli italiani e tre giorni e mezzo per quelli stranieri. Più del 50%, però, non ha scelto gli alberghi per trascorrere una o più notti prima e dopo il concerto. Ma ha preferito affittacamere, alloggi religiosi, ostelli e bed & breakfast.
Guardando in particolare al concerto dei Rolling Stones, ben il 95% del pubblico era composto da italiani, quasi il 18% dalla Toscana. Anche in questo caso la permanenza presso le strutture ricettive è avvenuta almeno per il 44% fuori dai canali “tradizionali” degli alberghi ma utilizzando forme “alternative”, tipo affittacamere (magari trovati navigando sul portale Airbnb).
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Interessante, infine, il voto espresso dagli spettatori all’evento: l’85% degli intervistati tornerebbe al concerto nella stessa location sotto le Mura. Il voto più basso, 6.72 su un massimo di 10, alla gestione dei servizi (bagni, accoglienza, ecc.). Quelli più alti alla location, 8.07, alla sicurezza con 8.03 e all’accoglienza degli esercenti con 8.28. Ultimo punto per l’artista che si vorrebbe vedere in futuro: i più gettonati sono Bruce Springsteen, gli U2 e i Foo Fighters. La D’Alessandro e Galli, comunque, ci sta lavorando. Anche se la location potrebbe non essere Lucca.
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