La manifestazione
Appello diretto all’Enac per non fermare i voli
di Nicola Nucci
Le associazioni che usano Tassignano chiedono un affidamento parziale per non bloccare tutte le attività dopo il fallimento della Società Aeroporto
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CAPANNORI. Affidamento parziale dell’aeroporto di Tassignano per fare ripartire l’attività aeromobile di base: questa la richiesta che l’associazione Aeroclub di Lucca, l’Associazione volovelistico toscana e l’Associazione toscana paracadutisti presenteranno a Enac, l’ente nazionale dell’aviazione civile proprietario dello scalo, chiuso dopo la sentenza del tribunale che ha decretato il fallimento della società di gestione e il ritiro della concessione ventennale di Enac. L’Aeroclub Lucca, fondato nel 1954 per promuovere la disciplina del volo a motore, ha attualmente 80 soci, di cui 30 allievi che stanno svolgendo la scuola di volo, oltre a una segretaria e un addetto alla manutenzione. Anche l’aeroclub volovelestico toscano e quella paracadutisti hanno una propria scuola. Per tutti e tre i soggetti l’attività è al momento sospesa dopo la chiusura dello scalo e aspettando la decisione di Enac.
«In attesa che venga assegnata dall’Enac la gestione totale dell’aeroporto attraverso un bando europeo – spiega il presidente di Aeroclub Lucca Alfredo Vannini – la nostra richiesta è di un affidamento provvisorio per garantire la fruibilità della struttura e la continuità dei servizi basilari dell’aeroporto, tra cui anche la protezione civile. È presentata da queste associazioni, ma si possono unire anche altri soggetti interessati, penso ai gestori del bar o alla manutenzione aeronautica». L’aeroporto, aperto nel 1932 inizialmente come campo di aviazione e poi aeroporto civile, accoglie anche il servizio antincendio gestito dalla Regione, che in caso di riapertura sarebbe riattivato nella struttura. «Pensiamo che sia possibile garantire almeno le funzioni essenziali, come il servizio di soccorso e antincendio, la pulizia della pista e le comunicazioni radio per fare riaprire l’aeroporto, naturalmente tutto questo dietro autorizzazione di Enac».
Il presidente Vannini garantisce che non sarà a rischio la Festa dell’Aria, organizzata dall’Areoclub Lucca in collaborazione con il Comune. Una manifestazione che ha registrato un crescente successo negli ultimi anni.
Dopo che, la scorsa settimana, il tribunale di Lucca ha respinto la richiesta di concordato fatta dalla società di gestione, la gestione dell’aeroporto passa all’Enac, che probabilmente manderà un commissario per la gestione. Decade invece la concessione ventennale che precedentemente Enac aveva concesso all’infrastruttura.
«In attesa che venga assegnata dall’Enac la gestione totale dell’aeroporto attraverso un bando europeo – spiega il presidente di Aeroclub Lucca Alfredo Vannini – la nostra richiesta è di un affidamento provvisorio per garantire la fruibilità della struttura e la continuità dei servizi basilari dell’aeroporto, tra cui anche la protezione civile. È presentata da queste associazioni, ma si possono unire anche altri soggetti interessati, penso ai gestori del bar o alla manutenzione aeronautica». L’aeroporto, aperto nel 1932 inizialmente come campo di aviazione e poi aeroporto civile, accoglie anche il servizio antincendio gestito dalla Regione, che in caso di riapertura sarebbe riattivato nella struttura. «Pensiamo che sia possibile garantire almeno le funzioni essenziali, come il servizio di soccorso e antincendio, la pulizia della pista e le comunicazioni radio per fare riaprire l’aeroporto, naturalmente tutto questo dietro autorizzazione di Enac».
Il presidente Vannini garantisce che non sarà a rischio la Festa dell’Aria, organizzata dall’Areoclub Lucca in collaborazione con il Comune. Una manifestazione che ha registrato un crescente successo negli ultimi anni.
Dopo che, la scorsa settimana, il tribunale di Lucca ha respinto la richiesta di concordato fatta dalla società di gestione, la gestione dell’aeroporto passa all’Enac, che probabilmente manderà un commissario per la gestione. Decade invece la concessione ventennale che precedentemente Enac aveva concesso all’infrastruttura.
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