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Suolo pubblico, stangata su bar e ristoranti in centro

Suolo pubblico, stangata su bar e ristoranti in centro

Lucca: l'imposta aumenterà da 0,41 a 0,97 euro a metro quadro al giorno nella zona più prestigiosa

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LUCCA. Aumenta in maniera considerevole il suolo pubblico per tavolini di bar e ristoranti. E ci sarà una moratori,a in centro storico, per le nuove aperture per tre anni a partire dal 1° gennaio 2018,

Sono le linee guida del Comune che sono state presentate ai rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti.

“Questa amministrazione è stata la prima in Toscana, attraverso la moratoria degli esercizi di vicinato, a porre un limite al fenomeno del moltiplicarsi di bar, kebab, ristoranti, friggitorie e gelaterie sempre più invadenti nel centro storico. Su questa strada tracciata il Comune di Lucca, assieme alle stesse associazioni di categoria, intende proseguire, andando a estendere il blocco delle licenze a tutto il settore alimentare. Per questo abbiamo anche scritto nei giorni scorsi all'Anci, per far sì che si faccia promotore con il Governo e la Regione in  modo che siano forniti ai Comuni strumenti legislativi in grado di regolamentare il commercio nei centri di particolare pregio storico e artistico”.

Sempre a gennaio 2018 entrerà in vigore la rimodulazione della tassa per l'occupazione del suolo pubblico e le modifiche al Regolamento: le nuove tariffe saranno portate all'attenzione del consiglio comunale nei prossimi giorni. L'amministrazione ha lavorato a ridisegnare la Cosap per i pubblici esercizi, i bar e ristoranti, tenendo conto della necessità di porre un freno al proliferare di tavoli all'esterno dei locali in centro storico, mentre  ha inteso lasciare maggiore libertà di manovra per gli esercizi commerciali della periferia. “Abbiamo previsto un notevole aumento della Cosap per gli esercizi del centro storico – ha spiegato l'assessore – perché vogliamo porre un freno consistente nei confronti del proliferare di tavoli che spesso rendono difficilmente praticabili strade e piazze cittadine, anche per gli stessi residenti, e che in alcuni casi snaturano i locali e il paesaggio urbano, facendo somigliare sempre di più il centro storico a un grande ristorante a cielo aperto”.

La Cosap, così come rimodulata, sarà organizzata su 4 fasce, seguendo il criterio generale che più ci si avvicina al 'salotto buono' della città, più consistente diventa l'aumento della tassa per l'occupazione di suolo pubblico. Così, le zone corrispondenti all'area esterna alle Mura urbane non saranno interessate da alcun aumento.

Nel centro storico viene inserita una nuova categoria, definita A+ e corrispondente a piazza San Michele, piazza Napoleone, piazza del Giglio, via Fillungo e piazza dell'Anfiteatro, dove si concentra la maggior parte di eventi e manifestazioni. In quell'area la tariffa giornaliera passerà dagli attuali 0,41 euro al metro quadrato a 0,97 (per piazza del Giglio l'aumento resterà bloccato fino alla chiusura del cantiere dell'Hotel Universo per i disagi determinati dal cantiere stesso alle attività prospicienti).

La restante parte del centro storico rimane suddivisa in zona A e zona B, come in precedenza, con la tariffa giornaliera che passa rispettivamente da 0,41 euro al metro quadro a 0,89 euro e da 0,28 euro al metro quadro a 0,56 euro.

“Siamo d'altra parte consapevoli – ha aggiunto – che i commercianti del centro storico sono i principali beneficiari dell'indotto prodotto da una serie di iniziative importanti che si svolgono con il patrocinio o con il contributo diretto del Comune e che il suolo pubblico non è una tassa obbligatoria, ma attiene alla scelta di ogni singolo operatore. Per questo abbiamo ritenuto più giusto lasciare invariata la tassa per gli esercizi commerciali delle zone periferiche, prevedendo aumenti solo per l'occupazione di suolo pubblico in centro città”.

 

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