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Lucca

Preso dopo il furto della bici

Preso dopo il furto della bici

Nello zaino arnesi da scasso, hashish e marijuana. Resta in carcere: sarà processato il 17 novembre

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LUCCA. Era già evaso da una struttura di accoglienza nei giorni scorsi e venerdì pomeriggio è stato acciuffato in Corso Garibaldi dalla polizia mentre fuggiva in sella ad una bicicletta elettrica rubata poco prima nel cortile della biblioteca Agorà nel cuore del centro storico. Nei guai è finito Yerson Lotti, 19 anni, origini peruviane. Nel suo zaino marca «Invicta» gli agenti della squadra volante hanno rinvenuto una chiave inglese, un coltellino multiuso argento con lama di una decina di centimetri e una pinza anch’essa multiuso lunga dieci centimetri. Ma oltre agli arnesi da scasso il giovane deteneva anche sostanze stupefacenti: quattordici grammi di hashish e 6,70 di marijuana.

I fatti. Stando all’accusa il giovane usando pinze e chiave inglese aveva il lucchetto di una bicicletta elettrica parcheggiata nell’apposita rastrelliera all’interno del cortile dell’Agorà. Depositato nel cestello del velocipede c’era un modem. Erano passate da poco le 12,30 e la sua azione non era passata inosservata. Una telefonata è arrivata alla centrale operativa della polizia e una volante ha bloccato nella zona di Corso Garibaldi l’autore del furto in sella alla bici marca «Ekletta» che è stata subito riconsegnata al legittimo proprietario che si trovava proprio nella biblioteca del centro storico.

L’udienza. Ieri mattina si è tenuta l’udienza di convalida di fronte al giudice Matteo Marini e alla presenza del sostituto procuratore Lucia Rugani. L’imputato, che ha ammesso di far uso di sostanze stupefacenti, era evaso da poco da una struttura di accoglienza dove era stato ristretto per precedenti furti commessi a Lucca. Il motivo? Stando a quanto riferito al giudice all’interno della struttura lo facevano lavorare troppo. Il giudice quindi non ha potuto concedergli identico beneficio e ha convalidato l’arresto. Al termine dell’udienza il ragazzo di origini sudamericane è stato condotto dagli agenti nel carcere di San Giorgio dove resterà in attesa del processo con rito direttissimo fissato per venerdì 17 novembre.

Ricettazione. Di recente, sempre la polizia, aveva denunciato il giovane per ricettazione. Era stato trovato a dormire in un parcheggio con nelle tasche e nello zaino occhiali di marca, portafogli, cellulari e un blocchetto di assegni rubato all’interno di un’auto.

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