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Nuovi punti luce sulle vie di Pescaglia

Nuovi punti luce sulle vie di Pescaglia

PESCAGLIA. È iniziata l’istallazione dei nuovi punti luce a led nel territorio comunale. Novecento in totale le lampade che verranno sostituite con la nuova illuminazione grazie all’accordo stipulato...

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PESCAGLIA. È iniziata l’istallazione dei nuovi punti luce a led nel territorio comunale. Novecento in totale le lampade che verranno sostituite con la nuova illuminazione grazie all’accordo stipulato nei mesi scorsi tra Comune e società “Menowatt Ge” (di cui Legambiente detiene una partecipazione). I lavori, il cui valore è di un milione e 100mila euro, saranno a costo zero per il Comune, visto che l’intervento è interamente a carico di Menowatt Ge, la società cui l’amministrazione ha affidato per 13 anni il servizio di illuminazione pubblica.

I lavori sono partiti dalle strade provinciali, dove sono state sostituite le vecchie lampade, di tecnologia obsoleta e ad alto consumo energetico, mentre sono in corso le opere di sostituzione delle lanterne all’interno dei borghi. Presto saranno anche cambiati i pali e i bracci deteriorati dal tempo. Tutti i punti luce che si trovano sulla viabilità, piazze, giardini e altri luoghi pubblici saranno ad alta efficienza energetica e in grado di adattare la potenza in base all’ora della notte. Nello specifico, la conversione a led interesserà circa 400 lampade stradali, 400 lampade da arredo urbano, 5 lampade da arredo urbano di tipo sospeso e 50 lanterne artistiche. Saranno inoltre posti in opera 40 proiettori e 120 pali stradali saranno sostituiti. Altri 75 pali stradali saranno invece riverniciati. Infine, saranno installati 20 quadri elettrici. Tutti gli impianti, inoltre, saranno adeguati agli standard attuali.

«Un’operazione senza precedenti per il nostro Comune, grazie alla quale raggiungeremo uno degli obiettivi più importanti del nostro mandato – dichiara il sindaco Andrea Bonfanti – la precedente amministrazione ci aveva consegnato una rete di pubblica illuminazione datata e con alti costi di gestione. Per un ente di piccole dimensioni come il nostro, gran parte delle spese in questo settore se ne andavano nella manutenzione ordinaria, con pochi spazi per quella straordinaria. Così abbiamo lavorato a un’esternalizzazione del servizio che potesse portare vantaggi per tutta la comunità».

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