Il dolore
la polemica
Imt, interrogazione sull’incarico della professoressa Catoni
LUCCA. Ancora una interrogaszione paralmentare del MoVimento 5 Stelle su Imt. A proporla - spiega Laura Maria Chiara Giorgi - il deputata Gianluca Vacca. Vacca ha chiesto chiarimenti sul doppio...
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LUCCA. Ancora una interrogaszione paralmentare del MoVimento 5 Stelle su Imt. A proporla - spiega Laura Maria Chiara Giorgi - il deputata Gianluca Vacca. Vacca ha chiesto chiarimenti sul doppio incarico della prof.ssa Maria Luisa Catoni, ordinario di storia dell’arte a Imt. «Stando al testo dell'interrogazione presentata da Vacca - spiega Giorgi - parrebbe che la professoressa Catoni sia stata nominata con decreto ministeriale del 3 febbraio 2016 direttrice della "Scuola dei beni e delle attività culturali" al ministero dei beni culturali con un contratto per quattro anni. La retribuzione annuale stabilita per la professoressa Catoni, a carico del Ministero di nomina, sarebbe pari a 150.000 euro (cui vanno aggiunti 30.000 euro di indennità per l'avvio della suddetta Scuola). A queste "miserevoli" cifre, si aggiunge, naturalmente, lo stipendio di professore ordinario, pagato dal Ministero dell'Università e della Ricerca scientifica. Non sappiamo se la professoressa Catoni sia in regime di tempo pieno o meno; in ogni caso, la sua retribuzione complessiva, erogatale da ben due Ministeri, renderebbe la professoressa Catoni, la storica dell'Arte a oggi forse più pagata d' Italia. I professori universitari possono, secondo normativa vigente, assumere anche altri incarichi retribuiti, a condizione che non ne derivino incompatibilità per il loro ruolo lavorativo e purché dimostrino di ben gestire tutti i propri obblighi contrattuali. dato che la retribuzione percepita dalla docente per il suo incarico c/o il Ministero dei beni culturali parrebbe assommare a circa il doppio dello stipendio di un professore ordinario a tempo pieno, se ne può dedurre che sia probabilmente più gravoso il primo impegno rispetto al secondo. Come può pertanto sostenere, con doverosa qualità di presenza e risultati, anche il ruolo di professore di prima fascia?».
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