Il Tirreno

Lucca

Sono i giorni clou per la statizzazione Il Boccherini ci spera

di Barbara Antoni
Sono i giorni clou per la statizzazione Il Boccherini ci spera

La bozza della Finanziaria prevede cospicue risorse ma l’ultima parola non c’è. Assegnate tre borse di studio 

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LUCCA. Adesso o mai più. Si intuisce anche dalle parole del presidente del Boccherini Paolo Cattani: se la statizzazione non arrivasse entro la fine di questo governo, sarebbe molto faticoso riprendere il dialogo con una nuova amministrazione dello Stato. Il Boccherini - e l’amministrazione comunale - così ci contano. Fanno ben sperare i 78 milioni in quattro anni previsti nella bozza della nuova Finanziaria per la statizzazione di accademie di belle arti e istituti musicali pareggiati, come il Boccherini e altri sedici in Italia, compreso il Mascagni di Livorno. «Attendiamo notizie da Roma - spiegano Cattani e il direttore dell’istituto lucchese Fabrizio Papi -. Se non andasse in porto con la Finanziaria, l’alternativa sarebbe il percorso del disegno di legge Martini in discussione in questi giorni nella commissione cultura del Senato. Ma l’iter sarebbe più lungo». Per quanto si apprende, il lavoro dei parlamentari lucchesi a Roma in questo senso è stato importante, e non da adesso. La statizzazione sulla quale si confida, sarebbe un percorso graduale, con esborsi annuali dallo stato in percentuale sempre maggiore fino a coprire il totale dei costi per l’istituto, quei due milioni e passa che continuano a uscire dalle casse comunali. «Ma anche dopo la statizzazione - aggiunge l’assessore alla cultura Stefano Ragghianti - il rapporto tra il Comune e il Boccherini continuerà ad essere profondo, anche più di adesso».

L’aria che si respira al Boccherini è positiva. «Bilancio 2017 ok», risponde a domanda Papi. In questi giorni poi il clima è reso ulteriormente positivo dall’assegnazione di tre borse di studio ad altrettanti studenti del biennio. Sono la pianista georgiana Ekaterine Gagnidze e gli allievi lucchesi dell’istituto Agnese Manfredini flautista e Leonardo Macerini pianista, giudicati i più meritevoli del gruppo di sette che si sono candidati alla borsa sostenendo un esame aggiuntivo. «Non è stato facile selezionarli - dice Papi -, erano tutti bravissimi».

Con la borsa di studio, ciascuna del valore di duemila euro, gli studenti potranno coprire il costo della retta per il biennio di studi. Le borse sono state rese disponibili grazie a tre soggetti del territorio: la Loggia Burlamacchi rappresentata ieri al Boccherini da Francesco Borgognoni e Lido Vitale, da Lucar Bmw (con il titolare Giorgio Serafini), dall’Associazione Musicale Lucchese (Aml, con il presidente Marco Cattani): tutti soddisfatti e compiaciuti di poter contribuire a migliorare la formazione di allievi del Boccherini. Positivi, infine, anche i numeri dell’istituto: più 15% di iscrizioni nell’anno accademico 2017-18. Il 63% degli studenti frequenta i corsi accademici, il 47 i pre-accademici. «Siamo in linea con i parametri previsti per la statizzazione - sottolinea il direttore Papi -. Nel nostro istituto abbiamo studenti dal Messico, dalla Cina, da Georgia e Corea oltre che da tutta Italia. Signfica che il nostro conservatorio è attrattivo, che vale la pena venire qui».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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