Il Tirreno

Lucca

Lupi a passeggio vicino alle case Avvistamento a Gorfigliano

di Luca Dini
Lupi a passeggio vicino alle case Avvistamento a Gorfigliano

Il video è stato fatto da una finestra di casa in pieno giorno e sta spopolando su youtube

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MINUCCIANO. Prima tre lupi che corrono, nel prato, a due passi dal paese di Gorfigliano, nel Comune di Minucciano, poi un quarto che si aggiunge al gruppo. Sono i protagonisti del video girato da alcuni ragazzi del posto che sta spopolando in rete in questi giorni.

L’avvistamento è avvenuto il 18 ottobre in pieno giorno, ma da tempo a Gorfigliano e dintorni si teme per l’arrivo del lupo vicino alle case. Il ritorno del lupo in Garfagnana è ormai certificato da oltre un anno con tanti avvistamenti, qualche incontro e diversi capi di bestiame uccisi dal predatore. Difficile stabilirne il numero perché i lupi si muovono su un ampio raggio di azione e sconfinano l’appennino Tosco-Emiliano. Oltre a quelli di Gorfigliano, “celebri” sono divenuti quelli della vicina Vagli, ripresi da una telecamera notturna ad ululare alla luna. Una stima grossolana fatta suddividendo il territorio della valle in cerchi contigui del diametro di 7 chilometri (considerata l’area di vita per circa 4 lupi) parla di 20/30 esemplari presenti.

Alcuni di essi sono monitorati, ma solamente nella porzione di territorio più prossima al crinale che separa la Toscana dall’Emilia-Romagna. Il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, nell’ambito del Progetto Life Mirco-Lupo finanziato dall’Ue, sta infatti attuando uno specifico programma di monitoraggio della presenza e distribuzione (prevalenza) degli ibridi cane x lupo che consentirà stime precise anche del numero di branchi e di lupi presenti. Gli esperti stimano che i lupi siano tornati in zona da oltre 25 anni grazie al ritorno delle sue grandi prede selvatiche (gli ungulati) e a caratteristiche intrinseche della specie che ne favoriscono la diffusione.

Ma il lupo è pericoloso per l’uomo? No, ma è certamente un serio problema per i domestici allevati e per salvaguardarli l’unica strada è quella della prevenzione con recinzioni e cani da guardia e la presenza almeno sporadica del pastore nelle località di pascolo. In quest’ottica il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano è impegnato da molti anni nel difendere l’attività dei pastori avendo realizzato numerosissimi recinti anti-lupo, distribuito recinzioni elettrificate, cani “da guardiania”, e contribuendo alle spese di mantenimento dei cani da guardiania con specifiche campagne di controllo e trattamento sanitario sui medesimi cani grazie sempre al Progetto Life Mirco-Lupo.

Insomma, la convivenza uomo/lupo è anche possibile se c’è l’impegno di tutti, parchi nazionali e regioni in primis, e il Parco Appennino ha istituito il Wolf Appennine Center con l’obiettivo di approvare un piano operativo “condiviso” per la gestione del lupo attraverso un percorso decisionale partecipato con le autorità locali, i tecnici del settore e più in generale tutti coloro che rappresentano gruppi d’interesse.
 

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