La manifestazione
Cade dal trattore, bambino gravissimo
di Luigi Spinosi e Andrea Giorgi
Era sul mezzo (fermo) con il nonno quando è caduto battendo la testa. Trasportato in elicottero al Meyer è in rianimazione
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CAPANNORI. Ore di ansia in attesa di buone notizie dall’ospedale pediatrico Meyer di Firenze dove si trova ricoverato, in gravissime condizioni un bambino di nemmeno un anno e mezzo, dopo un banale, quanto drammatico negli esiti, incidente.
Intanto però almeno una nota un po’ meno triste in questa terribile storia la vogliamo dare subito, un segnale di speranza: le condizioni del piccolo sono sì molto gravi, ed è tuttora ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale fiorentino, ma sono comunque meno preoccupanti di quanto sono apparse nei primissimi istanti ai familiari del piccolo e ai primi soccorritori intervenuti sul posto.
Tutto è successo poco prima delle 14, in via di San Gennaro. Una zona della campagna capannorese a metà tra le frazioni di Gragnano e Lappato. Una zona tranquilla di villette, corti e campi. Molti campi, e proprio in uno di questi, alle spalle dell’abitazione di famiglia, ha rischiato di consumarsi la tragedia. Approfittando della bella giornata di sole il nonno aveva deciso di stare un po’ nei campi con i suoi nipoti. E, come ben sanno tutti coloro che hanno figli piccoli o che si ricordano della loro infanzia, poche cose affascinano un bambino quanto i mezzi meccanici, che siano treni, automobili o, come in questo caso, trattori. Così il nonno, tenendo in collo il bambino e accanto a sé un altro nipote di sei anni, è salito sul trattore di famiglia (che, precisiamo subito, contrariamente alle voci circolate in un primo momento, era fermo) e si è seduto al posto di guida.
Un modo per far giocare con la fantasia i suoi nipoti, senza bisogno di mettere in moto il mezzo. Ma, purtroppo, una serie di circostanze sfortunate hanno giocato un ruolo terribile. Il nonno a un certo punto, sembra per far salire il nipote o più grande o per evitare che lo stesso si allontanasse troppo, ha fatto un movimento brusco. Sarebbe stato proprio in quel momento che il piccolo è scivolato, cadendo a terra. Un incidente dove tutto quello che poteva andare storto è andato storto.
Infatti il bambino non è nemmeno caduto da una grande altezza: secondo i rilievi dei carabinieri intervenuti sul posto si tratterebbe di una caduta da circa un metro e mezzo. Del resto il trattore era un modello di Carraro, un trattore nemmeno troppo grande o alto. E nel cadere il bimbo non ha nemmeno urtato parti metalliche del mezzo, ma è caduto direttamente sul campo, sul terreno. Una caduta che quasi sempre si risolve in qualche dolore e in qualche lacrima, anche a quella tenerissima età, ma due circostanze hanno avuto un grande rilievo: intanto il terreno, complice la scarsità di piogge, non era certo morbido; e, soprattutto, è caduto battendo la testa.
Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi, il piccolo non dava segni di vita. Immediatamente è partito l’allarme alla centrale operativa del 118 che ha inviato sul posto un’ambulanza della Misericordia di Montecarlo con il medico mentre, contemporaneamente, veniva fatto decollare il Pegaso, per trasportare il bambino in un centro specializzato. Il Meyer appunto.
Solo che mentre l’elicottero atterrava in un campo a fianco di via San Gennaro, a poca distanza dal luogo dell’incidente, tra i sanitari si è temuto il peggio. Sembra che il piccolo cuore del bambino avesse anche cessato di battere per qualche istante, al punto che prima di procedere con il trasferimento in elicottero i sanitari hanno dovuto procedere con le manovre di rianimazione infantile che, per fortuna (e per l’abilità dei sanitari) hanno avuto successo. Il bimbo, altro ottimo segnale, ha anche ripreso conoscenza prima di salire in elicottero. A quel punto i sanitari hanno potuto procedere con il trasferimento a Firenze, dove il bambino è stato accompagnato dai genitori.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Capannori per i rilievi del caso. Carabinieri che hanno dovuto tirare fuori tutta la loro sensibilità per cercare di consolare i familiari e, soprattutto il nonno, che si sentiva il responsabile di quella che poi si è rivelata una serie di tragiche fatalità. E, da un punto di vista legale (ma questa era comprensibilmente solo l’ultima delle preoccupazioni dei familiari del bambino), non ci saranno conseguenze di alcun tipo, in quanto ciò che è accaduto è classificabile come incidente domestico. Adesso l’attenzione è tutta rivolta verso una sola direzione, l’ospedale Meyer, dove il bambino sta combattendo la sua battaglia più importante.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Intanto però almeno una nota un po’ meno triste in questa terribile storia la vogliamo dare subito, un segnale di speranza: le condizioni del piccolo sono sì molto gravi, ed è tuttora ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale fiorentino, ma sono comunque meno preoccupanti di quanto sono apparse nei primissimi istanti ai familiari del piccolo e ai primi soccorritori intervenuti sul posto.
Tutto è successo poco prima delle 14, in via di San Gennaro. Una zona della campagna capannorese a metà tra le frazioni di Gragnano e Lappato. Una zona tranquilla di villette, corti e campi. Molti campi, e proprio in uno di questi, alle spalle dell’abitazione di famiglia, ha rischiato di consumarsi la tragedia. Approfittando della bella giornata di sole il nonno aveva deciso di stare un po’ nei campi con i suoi nipoti. E, come ben sanno tutti coloro che hanno figli piccoli o che si ricordano della loro infanzia, poche cose affascinano un bambino quanto i mezzi meccanici, che siano treni, automobili o, come in questo caso, trattori. Così il nonno, tenendo in collo il bambino e accanto a sé un altro nipote di sei anni, è salito sul trattore di famiglia (che, precisiamo subito, contrariamente alle voci circolate in un primo momento, era fermo) e si è seduto al posto di guida.
Un modo per far giocare con la fantasia i suoi nipoti, senza bisogno di mettere in moto il mezzo. Ma, purtroppo, una serie di circostanze sfortunate hanno giocato un ruolo terribile. Il nonno a un certo punto, sembra per far salire il nipote o più grande o per evitare che lo stesso si allontanasse troppo, ha fatto un movimento brusco. Sarebbe stato proprio in quel momento che il piccolo è scivolato, cadendo a terra. Un incidente dove tutto quello che poteva andare storto è andato storto.
Infatti il bambino non è nemmeno caduto da una grande altezza: secondo i rilievi dei carabinieri intervenuti sul posto si tratterebbe di una caduta da circa un metro e mezzo. Del resto il trattore era un modello di Carraro, un trattore nemmeno troppo grande o alto. E nel cadere il bimbo non ha nemmeno urtato parti metalliche del mezzo, ma è caduto direttamente sul campo, sul terreno. Una caduta che quasi sempre si risolve in qualche dolore e in qualche lacrima, anche a quella tenerissima età, ma due circostanze hanno avuto un grande rilievo: intanto il terreno, complice la scarsità di piogge, non era certo morbido; e, soprattutto, è caduto battendo la testa.
Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi, il piccolo non dava segni di vita. Immediatamente è partito l’allarme alla centrale operativa del 118 che ha inviato sul posto un’ambulanza della Misericordia di Montecarlo con il medico mentre, contemporaneamente, veniva fatto decollare il Pegaso, per trasportare il bambino in un centro specializzato. Il Meyer appunto.
Solo che mentre l’elicottero atterrava in un campo a fianco di via San Gennaro, a poca distanza dal luogo dell’incidente, tra i sanitari si è temuto il peggio. Sembra che il piccolo cuore del bambino avesse anche cessato di battere per qualche istante, al punto che prima di procedere con il trasferimento in elicottero i sanitari hanno dovuto procedere con le manovre di rianimazione infantile che, per fortuna (e per l’abilità dei sanitari) hanno avuto successo. Il bimbo, altro ottimo segnale, ha anche ripreso conoscenza prima di salire in elicottero. A quel punto i sanitari hanno potuto procedere con il trasferimento a Firenze, dove il bambino è stato accompagnato dai genitori.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Capannori per i rilievi del caso. Carabinieri che hanno dovuto tirare fuori tutta la loro sensibilità per cercare di consolare i familiari e, soprattutto il nonno, che si sentiva il responsabile di quella che poi si è rivelata una serie di tragiche fatalità. E, da un punto di vista legale (ma questa era comprensibilmente solo l’ultima delle preoccupazioni dei familiari del bambino), non ci saranno conseguenze di alcun tipo, in quanto ciò che è accaduto è classificabile come incidente domestico. Adesso l’attenzione è tutta rivolta verso una sola direzione, l’ospedale Meyer, dove il bambino sta combattendo la sua battaglia più importante.
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