Sicurezza
Dialisi trasferita La Cgil in piazza per raccogliere firme
di Luca Dini
Molti i cittadini che hanno sottoscritto la richiesta di bloccare il progetto di un unico reparto all’ospedale di Barga
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CASTELNUOVO GARFAGNANA. Sulla sanità in Valle del Serchio, terminate le “battaglie” per l’ospedale unico, è sceso da diversi mesi un velo di silenzio. Conferenze dei sindaci “carbonare” oppure non convocate, sindaci silenziosi e le uniche voci che si sentono provengono qualche volta dai gruppi consiliari di minoranza, ma in maniera spesso sporadica.
Ultimamente, però, c’è chi ha ripreso a raccontare i disservizi della sanità in Valle. Si tratta della Cgil. Dopo la dura presa di posizione per chiedere di stoppare il progetto di accoirpare la dialisi a Barga (togliendo quindi il servizio a Castelnuovo), e di aprire un confronto che su questo tema non c’era mai stato (una decisione presa dall’alto insomma) ieri il sindacato, in un certo senso, è “sceso in Piazza”. L’occasione è stata il mercato cittadino di Castelnuovo, dove la Cgil ha raccolto le firme per bloccare il trasferimento della dialisi dall’ospedale Santa Croce. Una discesa in piazza in piena regola per difendere la sanità regionale e della Valle del Serchio.
Presenti la Cgli-Funzione Pubblica e la Spi-Cgil con l’obiettivo di raccogliere adesioni, oltre che sul caso dialisi, anche per alleggerire il problema delle infinite liste di attesa.
Lo spostamento non è ancora avvenuto a causa di un ricorso, ma è questione di tempo. Tanti i cittadini che si sono fermati per chiedere informazioni, per sostenere l’iniziativa e per firmare il documento. In molti hanno raccontato la loro esperienza che specie in termini di lista di attesa sfiora in tanti casi l’assurdo con prenotazioni al Cup che possono slittare anche di un anno. Chissà se questo “rumore” farà tornare a galla qualche voce di opposizione, compreso il comitato per la sanità anche questo scomparso assieme alla battaglia per l’ospedale unico ed alle Conferenze dei Sindaci.
Un silenzio che con i mesi diventa sempre più assordante perché ospedale unico o meno, i servizi in Valle, nella migliore delle ipotesi, non sembrano comunque migliorare ed è lecito chiedersi come sarà il futuro della sanità in piccole realtà come Garfagnana e Mediavalle.
Ultimamente, però, c’è chi ha ripreso a raccontare i disservizi della sanità in Valle. Si tratta della Cgil. Dopo la dura presa di posizione per chiedere di stoppare il progetto di accoirpare la dialisi a Barga (togliendo quindi il servizio a Castelnuovo), e di aprire un confronto che su questo tema non c’era mai stato (una decisione presa dall’alto insomma) ieri il sindacato, in un certo senso, è “sceso in Piazza”. L’occasione è stata il mercato cittadino di Castelnuovo, dove la Cgil ha raccolto le firme per bloccare il trasferimento della dialisi dall’ospedale Santa Croce. Una discesa in piazza in piena regola per difendere la sanità regionale e della Valle del Serchio.
Presenti la Cgli-Funzione Pubblica e la Spi-Cgil con l’obiettivo di raccogliere adesioni, oltre che sul caso dialisi, anche per alleggerire il problema delle infinite liste di attesa.
Lo spostamento non è ancora avvenuto a causa di un ricorso, ma è questione di tempo. Tanti i cittadini che si sono fermati per chiedere informazioni, per sostenere l’iniziativa e per firmare il documento. In molti hanno raccontato la loro esperienza che specie in termini di lista di attesa sfiora in tanti casi l’assurdo con prenotazioni al Cup che possono slittare anche di un anno. Chissà se questo “rumore” farà tornare a galla qualche voce di opposizione, compreso il comitato per la sanità anche questo scomparso assieme alla battaglia per l’ospedale unico ed alle Conferenze dei Sindaci.
Un silenzio che con i mesi diventa sempre più assordante perché ospedale unico o meno, i servizi in Valle, nella migliore delle ipotesi, non sembrano comunque migliorare ed è lecito chiedersi come sarà il futuro della sanità in piccole realtà come Garfagnana e Mediavalle.
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