Il Tirreno

Lucca

Colpo grosso nel negozio delle superbici

di Federica Scintu e Nicola Nucci
Colpo grosso nel negozio delle superbici

Vetrina sfondata a “Bike Academy” di Guamo Il bottino è di almeno 80.000 euro

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LUCCA. Hanno usato un’auto come ariete, una Panda 4X4 rubata a Colle di Compito, e così sono riusciti a sfondare la vetrina del negozio di biciclette Bike Academy di via di Sottomonte a Guamo e a impossessarsi di una decina di due ruote di pregio per un valore di decine di migliaia di euro. Ma i danni complessivi sono assai più alti. Il colpo è avvenuto nella notte tra mercoledì 18 e giovedì 19 ottobre ma i proprietari del negozio, i fratelli Marco e Simone Isola, se ne sono accorti sono intorno alle 8 di ieri mattina quando, arrivati davanti al punto vendita, hanno visto una Panda abbandonata e la vetrina in frantumi.

Per il momento mancano all’appello dieci biciclette, sette da corsa e tre mountain bike e altre sono state danneggiate durante il furto. I proprietari del negozio hanno fatto una stima dei danni che si aggira intorno agli 80.000 euro solamente per i mezzi rubati, ma non escludono che la cifra possa salire.

Stando a una prima ricostruzione dei fatti. i ladri hanno rubato la Panda dalla casa di un pensionato a Colle di Compito e sono poi scappati dopo aver forzato il cancello dell’abitazione, che il figlio dell’uomo ha trovato divelto.

Si sono poi diretti verso Guamo, dove sono entrati in azione intorno alle 4,20 quando è scattato l’allarme dell’esercizio commerciale, con il dissuasore dei fumogeni che è entrato in azione, ma la vetrata ampia l'ha fatto in parte disperdere e non è bastato per sventare il furto.

«Un piano perfetto, da veri professionisti - raccontano Marco e Simone Isola -: prima l'auto rubata e poi anche un furgone per caricare le bici. Tutte bici costose, oltre a materiale anche questo di pregio come cerchi in carbonio. Sono andati decisi dove c'erano le bici e gli articoli più costosi. Probabilmente avevano studiato prima i locali». Un colpo da professionisti, dunque. Come testimonia tutta la ricostruzione dei fatti. I malviventi prima di sfondare al vetrina e razziare le bici hanno spostato dei grossi "panettoni" in cemento davanti alla vetrina del negozio e sono entrati in retromarcia sfondando la vetrata e poi andando a colpo sicuro verso le bici. L’allarme ha suonato a lungo, ma nessuno dei vicini ha sentito nulla. Sono stati trovati anche dei picconi sul posto.

L'inventario, come detto, è ancora da fare, ma la conta dei danni del maxi furto è ingente per le bici di pregio rimosse dalle pedane e caricate sul furgone.

«Bici nuove e usate, oltre ad altro materiale - spiegano i titolari. Dobbiamo ancora fare i conti, ma la stima è tra gli 80 ed i 90mila euro, senza contare che hanno danneggiato anche altre biciclette e i danni alla vetrata che stiamo già sostituendo. Siamo sgomenti ed amareggiati, abbiamo aperto soltanto da due anni e non ce lo aspettavamo».

Delle indagini si occupano i carabinieri, che hanno anche restituito la Panda utilizzata per il furto al legittimo proprietario.

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