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FRATELLI D’ITALIA
«Aeroporto, un danno per tutti»
Dopo il fallimento attacco al Comune per la gestione della società
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CAPANNORI. «Il fallimento dell'aeroporto di Tassignano è un danno per il territorio e, alla fine, chi ci rimette ancora una volta è il cittadino che nel corso degli anni ha dovuto assistere agli innumerevoli finanziamenti erogati dall'amministrazione comunale per salvarlo»: così il circolo Fratelli d'Italia interviene dopo la sentenza del tribunale che ha decretato il fallimento della società.
«Parlando solo di contributi straordinari, le tasche del Comune si sono svuotate di 10.000 euro nell 2016 e di ben 100.000 euro nel 2015. Senza contare il contributo ordinario versato in quanto socio di maggioranza dell'aeroporto stesso. La gestione dell'aeroporto rappresenta dunque un grave fallimento dell'attuale e precedente amministrazione, incapace negli anni di risollevare le sorti di quello che poteva essere un fiore all'occhiello del nostro comune. Nel 2017, come si evince dal sito, è stato stipulato un solo contratto, che prevedeva la cessione di due locali al corpo forestale dello Stato, nonostante il 30 maggio 2016 fosse stato presentato un fantomatico progetto per l'aerospazio e la robotica che forse, ragionando bene, poteva risultare poco attuabile in uno spazio del genere. Tanto che al 31 dicembre 2016 la perdita di esercizio era di ben 585.629 euro: un vero e proprio bagno di sangue. A luglio 2017 il Comune decise poi di vendere le proprie quote a una società, fino ad arrivare all'epilogo odierno. Una gestione sbagliata quella dell'amministrazione che non è riuscita a rivalutare uno spazio che poteva (e magari potrebbe) portare introiti all'intero comune e benefici (anche lavorativi) ai suoi abitanti».
«Parlando solo di contributi straordinari, le tasche del Comune si sono svuotate di 10.000 euro nell 2016 e di ben 100.000 euro nel 2015. Senza contare il contributo ordinario versato in quanto socio di maggioranza dell'aeroporto stesso. La gestione dell'aeroporto rappresenta dunque un grave fallimento dell'attuale e precedente amministrazione, incapace negli anni di risollevare le sorti di quello che poteva essere un fiore all'occhiello del nostro comune. Nel 2017, come si evince dal sito, è stato stipulato un solo contratto, che prevedeva la cessione di due locali al corpo forestale dello Stato, nonostante il 30 maggio 2016 fosse stato presentato un fantomatico progetto per l'aerospazio e la robotica che forse, ragionando bene, poteva risultare poco attuabile in uno spazio del genere. Tanto che al 31 dicembre 2016 la perdita di esercizio era di ben 585.629 euro: un vero e proprio bagno di sangue. A luglio 2017 il Comune decise poi di vendere le proprie quote a una società, fino ad arrivare all'epilogo odierno. Una gestione sbagliata quella dell'amministrazione che non è riuscita a rivalutare uno spazio che poteva (e magari potrebbe) portare introiti all'intero comune e benefici (anche lavorativi) ai suoi abitanti».
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