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La Cassa si riprende un po’ di autonomia

La Cassa si riprende un po’ di autonomia

Varato il piano strategico di Banco Bpm: individuate otto direzioni territoriali per cercare di dare risposte in tempi più brevi ai clienti delle filiali

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LUCCA. La Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno si riprende gran parte dell’autonomia nella sua area di riferimento all’interno del gruppo Banco Bpm, cioè il territorio toscano e umbro.

A soli nove mesi dalla fusione tra Banco Popolare e Banca popolare di Milano e dopo aver portato a termine la migrazione informatica, Banco Bpm ha proceduto infatti con un ulteriore passo nell’attuazione del piano strategico varando un nuovo modello di rete commerciale basato sulla centralità del cliente e sul rafforzamento del presidio sul territorio.

Il Consiglio di amministrazione, riunitosi nella gioranta di martedì a Bergamo, ha approvato le linee guida del nuovo modello di rete commerciale unico che entreranno in vigore dal prossimo 1° gennaio 2018 e che riguarderanno l'intera rete del gruppo.

Le linee guida prevedono un riassetto del retail attraverso un nuovo modello organizzativo composto da otto direzioni territoriali che copriranno i territori di radicamento del gruppo.

Tali direzioni avranno il ruolo di coordinamento e supporto commerciale di circa 45 aree retail da ognuna della quali dipenderanno circa 50 filiali al fine di garantire maggior vicinanza e velocità di risposta al cliente.

Il nuovo modello prevede anche la riorganizzazione del Corporate, che sarà dedicato alle imprese con un fatturato superiore ai 75 milioni di Euro. Questa struttura organizzativa avrà due articolazioni di business - Corporate e Large Corporate – con un forte presidio delle principali aree prodotto relative ai comparti origination, finanza strutturata, estero e trade finance e si articolerà in cinque mercati e 18 centri corporate.

Banco Bpm conferma così la volontà di proseguire la sua attività in piena coerenza con il Piano strategico che ha tra i suoi obiettivi la centralità del cliente, la prossimità territoriale, l’aumento del livello di servizio tramite un’offerta specializzata e un modello distributivo sempre più omnicanale e che mira a garantire, anche attraverso la semplificazione dei processi, una maggiore celerità decisionale in favore del cliente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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