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Dialisi trasferita a Barga La Cgil: «Scelta sbagliata»
Il sindacato parla di decisione presa unilateralmente e penalizzante per tutti e chiede una sospensione del provvedimento e l’apertura di un confronto
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CASTELNUOVO GARFAGNANA . Una decisione non condivisa e che penalizza tutti: così la Cgil di Lucca interviene su caso del trasferimento della dialisi dal Santa Croce all’ospedale di Barga.
«La scelta di non procedere alla costruzione del nuovo ospedale nella Valle del Serchio, scelta che noi non abbiamo condiviso – si legge nella nota della Cgil – richiede l’attivazione di politiche unitarie e sinergiche fra l’ospedale di Castenuovo e quello di Barga, capaci di dare risposte che superino la logica del campanile e degli ambiti ristretti e invece si apra a una visione sempre più d’insieme della Valle del Serchio. Si tratta di salvaguardare e mantenere le specializzazioni presenti, garantire per ogni presidio i servizi essenziali necessari per dare le giuste risposte alle persone presenti nei due territori con particolare attenzione alle situazioni di maggiore disagio. In questo quadro non si comprende e non si condivide la decisione assunta dalla Conferenza dei sindaci della Valle del Serchio di trasferire il servizio di dialisi dell’ospedale di Castelnuovo all’ospedale di Barga, costringendo i dializzati della Garfagnana a un forte incremento dei tempi di trasferimento, passando dal disagio già presente a situazioni di sofferenza per le persone e per le famiglie. Un servizio per i dializzati quello fatto all’ospedale di Castelnuovo di eccellenza, anche grazie ai servizi che assicurano la salute del paziente in qualsiasi momento e in qualsiasi circostanza, come ad esempio il servizio continuo di cardiologia, il pronto soccorso, il laboratorio di analisi e il percorso interno nell’ospedale per il trasferimento urgente del dializzato ad altro reparto. Condizioni queste che non hanno riscontro nell’ospedale di Barga».
«Una decisione già assunta da tempo – continua la nota – in modo unilaterale e successivamente comunicata tramite stampa. Ancora una volta ci troviamo di fronte a scelte fatte in assenza del necessario confronto e se possibile condivisione. Riteniamo comunque che la dialisi sia un servizio che non può essere accorpato, alle persone in dialisi va garantito in modo adeguato e in sicurezza le cure nel proprio territorio (Castelnuovo e Barga), dando risposta ai problemi di carenza del personale che riguardano l’intero comprensorio di Lucca e l’insufficienza dei servizi all’ospedale di Barga. Chiediamo che sia sospesa la decisione di accorpare i due servizi di dialisi e di aprire una riflessione nella Conferenza dei sindaci attivando da subito un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil».
«La scelta di non procedere alla costruzione del nuovo ospedale nella Valle del Serchio, scelta che noi non abbiamo condiviso – si legge nella nota della Cgil – richiede l’attivazione di politiche unitarie e sinergiche fra l’ospedale di Castenuovo e quello di Barga, capaci di dare risposte che superino la logica del campanile e degli ambiti ristretti e invece si apra a una visione sempre più d’insieme della Valle del Serchio. Si tratta di salvaguardare e mantenere le specializzazioni presenti, garantire per ogni presidio i servizi essenziali necessari per dare le giuste risposte alle persone presenti nei due territori con particolare attenzione alle situazioni di maggiore disagio. In questo quadro non si comprende e non si condivide la decisione assunta dalla Conferenza dei sindaci della Valle del Serchio di trasferire il servizio di dialisi dell’ospedale di Castelnuovo all’ospedale di Barga, costringendo i dializzati della Garfagnana a un forte incremento dei tempi di trasferimento, passando dal disagio già presente a situazioni di sofferenza per le persone e per le famiglie. Un servizio per i dializzati quello fatto all’ospedale di Castelnuovo di eccellenza, anche grazie ai servizi che assicurano la salute del paziente in qualsiasi momento e in qualsiasi circostanza, come ad esempio il servizio continuo di cardiologia, il pronto soccorso, il laboratorio di analisi e il percorso interno nell’ospedale per il trasferimento urgente del dializzato ad altro reparto. Condizioni queste che non hanno riscontro nell’ospedale di Barga».
«Una decisione già assunta da tempo – continua la nota – in modo unilaterale e successivamente comunicata tramite stampa. Ancora una volta ci troviamo di fronte a scelte fatte in assenza del necessario confronto e se possibile condivisione. Riteniamo comunque che la dialisi sia un servizio che non può essere accorpato, alle persone in dialisi va garantito in modo adeguato e in sicurezza le cure nel proprio territorio (Castelnuovo e Barga), dando risposta ai problemi di carenza del personale che riguardano l’intero comprensorio di Lucca e l’insufficienza dei servizi all’ospedale di Barga. Chiediamo che sia sospesa la decisione di accorpare i due servizi di dialisi e di aprire una riflessione nella Conferenza dei sindaci attivando da subito un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil».
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