Sicurezza
Fugge dopo l'incidente stradale, rintracciato il camionista pirata
Il conducente è un lucchese: sottoposto all’acol test è stato denunciato. La famiglia dello Sri Lanka travolta dal mezzo pesante, tra cui due bambini, sta bene
LUCCA. È un italiano tra i 30 e i 40 anni, residente a Lucca, il pirata della strada che domenica sera attorno alle 19, sulla via Pesciatina a Picciorana, ha travolto l’auto su cui viaggiava una famiglia dello Sri Lanka di sei persone, con due bambini piccoli.
L’uomo, che si trovava alla guida di un camion intestato a un’altra persona, si è presentato un paio d’ore dopo l’incidente al pronto soccorso dell’ospedale San Luca per far curare le ferite riportate nell’urto. Qui è stato rintracciato dagli agenti della polizia municipale e denunciato per omissione di soccorso e lesioni personali. Come da prassi, il camionista che al momento in cui è stato identificato non aveva documenti, è stato sottoposto ad alcol test e a controlli necessari per vedere se avesse fatto uso di sostanze stupefacenti.
Ma sull’accaduto permangono ancora molti punti interrogativi. L’uomo ha raccontato ai vigili di non essersi fermato dopo l’incidente per timore di quanto accaduto. Ma la sua versione dovrà essere messa al vaglio. Al momento non è chiaro perché fosse alla guida del mezzo, intestato a un’altra persona che però non è stato trovata a casa.
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Se fosse un autotrasportatore non sarebbe strano trovarlo alla guida di un camion di domenica sera, ma dato che anche questo elemento al momento non risulta chiaro, probabilmente saranno necessari ulteriori riscontri. Il pirata della strada è stato rintracciato grazie alla collaborazione di un cittadino, che ha assistito all’incidente e preso il numero di targa del mezzo. Quest’oggi i documenti e le informazioni raccolti dai vigili saranno passati al magistrato titolare del fascicolo, che valuterà se chiedere o meno ulteriori accertamenti.
Intanto c’è una buona notizia: tutti i membri della famiglia cingalese rimasta coinvolta nell’incidente stanno bene. Ad oggi all’ospedale San Luca non c’è nessun ricoverato. Segno che le ferite riportate, per fortuna, sono state lievi e dopo i primi medicamenti non c’è stato bisogno di trattenere nessuno al nosocomio di San Filippo.
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