Il Tirreno

Lucca

D’Alessandro incalza «Solo al Giglio concerti del Winter»

di Nicola Nucci
D’Alessandro incalza «Solo al Giglio concerti del Winter»

A giorni la presentazione del dossier sull’effetto Stones «Un terzo dei 56.000 fan venuti a Lucca non la conosceva»

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LUCCA. Il trenta per cento dei 56.000 fan dei Rolling Stones che hanno assistito allo storico concerto sugli spalti delll'ex campo Balilla, unica data italiana del tour della band inglese, ha scoperto Lucca per la prima volta. Uno spot straordinario in chiave turistica per la nostra città.

È questo uno dei dati dello studio sull'indotto economico per la città (non solo Lucca) dello show degli Stones dello scorso 23 settembre. Durante la conferenza di presentazione, fissata per martedì prossimo 24 ottobre, sarà presente anche un esponente della Regione, oltre al sindaco Alessandro Tambellini e al patron Mimmo D'Alessandro. Che possa nascere un sostegno dalla Regione al festival che ha da poco festeggiato i vent'anni portando a Lucca i grandi nomi della musica mondiale? «Lo studio dell'università di Pisa conferma un indotto milionario per Lucca grazie al concerto dei Rolling Stones – dice il patron D'Alessandro – una ricaduta economica per alberghi, ristoranti e tante attività, ma come già aveva confermato l'indagine sul Summer Festival che dà a Lucca una visibilità internazionale. Per mantenere un alto livello della manifestazione serve una programmazione, bisogna muoversi prima». Una delle ragioni per cui D'Alessandro chiede di arrivare entro fine mese al rinnovo della convenzione per i prossimi cinque anni.

Dopodomani è previsto un nuovo incontro con il Comune dopo il rallentamento delle scorse settimane. «Purtroppo si è già perso anche troppo tempo ed ho dovuto congelare cinque accordi con artisti di grandi livello che dovrà fare suonare in altre città», puntualizza D'Alessandro che ha già in programma diversi concerti in Italia per il 2018, tra cui spicca Roger Waters a Milano e Bologna. Un nome che il promoter, se ci fosse la volontà del Comune, potrebbe portare anche a Lucca. «Spero che si faccia presto, perché senza un accordo scritto non mi impegno con gli artisti. Ancora non capisco perché passare dal consiglio comunale dopo 20 anni di Summer, lo trovo riduttivo dopo il successo dell'ultima edizione del festival e del concerto degli Stones che ha fatto entrare Lucca nella storia». Un rinnovo, come precisato dal promoter, «alle stesse condizioni della precedente convenzione». Sul tavolo c'è anche un possibile ritorno del Winter Festival che aveva raggiunto un cartellone di livello in grado di colmare il vuoto di grandi eventi nel periodo invernale. «Prima voglio vedere la convenzione – ribadisce D'Alessandro – e la location è quella del teatro del Giglio, ad oggi non ne vedo altre». In passato lo stesso promoter aveva lanciato l'idea del mercato del Carmine da ristrutturare, ed aveva fatto un'offerta alla Curia per rilevare l'ex cinema Italia. Infine il tema “caldo” dei concerti sugli spalti che per D'Alessandro si possono ripetere una volta l'anno dopo l'edizione zero degli Stones, magari con una capienza ridotta per garantire una migliore visibilità agli spettatori. «Deve essere la città a decidere, Lucca ha dimostrato che può ospitare grandi concerti rock, qualche piccolo disagio c'è stato, ma possiamo migliorare tutti gli aspetti, anche riducendo la capienza a 40-45 mila spettatori».

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