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Lucca

Caffè Di Simo: il recupero è ok, adesso si cerca un gestore

di Barbara Antoni
Caffè Di Simo: il recupero è ok, adesso si cerca un gestore

Completati i lavori interni, anche la vetrina su via Fillungo è stata riallestita. Il locale è sul mercato: ancora però non risulta conclusa alcuna trattativa

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LUCCA. Il recupero strutturale è stato eseguito, ormai è concluso. Il locale è stato ripulito, la vetrina anche, ed è stata anche riallestita. Fanno bella mostra di sé alcune bottiglie di vino d’annata, una litografia di Giacomo Puccini datata 1986, realizzata dal viareggino Elios Lippi. Ci sono un vassoio d’epoca con impresso il nome “Di Simo” e teiere e caffettiere antiche. E c’è una cronaca dell’epoca che racconta quale e quanta fosse la celebrità del locale da quando fu aperto, da Carlo Caselli, a dopo gli anni Venti del Novecento, un periodo d’oro per la frequentazione degli intellettuali.

A vederla, così allestita, sembra quasi che la vetrina del Caffè Di Simo, in via Fillungo, sia quella di un locale chiuso l’altroieri. Invece è chiuso da oltre cinque anni, dal luglio del 2012, per l’esattezza, quando da un sopralluogo risultarono problemi di stabilità di un solaio.

Il locale più celebre di Lucca, quello amato dal Maestro e da tanti altri intellettuali dell’epoca, ha attraversato anni difficili, nel bel mezzo non di una ma di due vicende giudiziarie. Concluse anche quelle. Adesso la proprietà, come conferma il suo legale, l’avvocato Alessandro Frangiamore di Pisa, sta cercando affittuari per il locale.

Affittuari e sicuramente anche gestori, che possano finalmente riaprire un locale storico di cui la città sente la mancanza. E così anche i turisti, che con le guide in mano, ancora oggi continuano a soffermarsi davanti all’insegna rimasta come un tempo, a sbirciare fra le maglie della saracinesca per cercare d’intravedere qualcosa all’interno del caffè preferito da Puccini.

Certo una ricerca non facile, visti i tempi e i costi di gestione anche di locali molto meno impegnativi. Ma il Caffè Di Simo è qualcosa di diverso, è un tratto identificativo di Lucca e se riaprisse molto probabilmente sarebbe subito “preso d’assalto” da folle di clienti. Come accadeva un tempo, come la cronaca esposta in vetrina riporta.

È probabile che qualche interessamento ci sia stato per accaparrarsi la gestione del locale ma per ora, almeno a quanto viene riportato, non risulta che alcuna trattativa sia andata in porto.

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