Sicurezza
Un dieci in pagella (e nell'albo d'oro) per Paolo Andreucci
Il pilota di Castelnuovo in coppia con la compagna Anna Andreussi conquista il decimo titolo italiano, tricolore anche per il pilota di Barga Stefano Martinelli
CASTELNUOVO. E sono 10. Con il terzo posto finale nella prova di domenica 15 ottobre, ultima della stagione, Paolo Andreucci, assieme alla compagna e copilota Anna Andreussi, ha potuto festeggiare davanti al meraviglioso scenario dell’Arena di Verona, il decimo titolo tricolore.
Al “Due Valli” Andreucci, partito da leader della classifica generale, ma con un vantaggio che non aveva nulla di rassicurante, ha condotto al volante della sua Peugeot 208 una gara d’attacco sin dalla mattina di sabato, mettendo in fila gli avversari. In questa prima fase di gara il pilota di Castelnuovo Garfagnana ha potuto contare anche su una serie di fattori che hanno influenzato, in senso negativo, le prove dei diretti concorrenti in classifica generale.
Nelle prime prove speciali è stato Umberto Scandola, terzo in classifica generale, a soffrire, per una serie di noie meccaniche che gli hanno fatto perdere secondi preziosi. Poi è toccato al principale concorrente al titolo, Simone Campedelli, fare i conti con la sfortuna, sotto forma di una foratura che gli è costata moltissimo. A tutto questo poi si è aggiunta una terza variabile, con un nome e cognome, quelli di Luca Rossetti, che non lottava per la classifica generale e che a Verona è stato l’autore di una prova magistrale, che lo ha portato davanti ai due rivali di Paolo, facendo aumentare il gap in classifica generale. La prima tappa si è chiusa così con la vittoria del pilota lucchese, davanti a Rossetti, Scandola e Campedelli.
A quel punto Andreucci ha potuto affrontare la sfida di domenica forte di un vantaggio che gli consentiva di controllare la gara, poi vinta con merito da Rossetti davanti a Scandola. E mentre Campedelli, cui va il primo posto nella classifica della sfortuna in questo fine settimana, finiva parecchio indietro a causa di una penalizzazione, per Andreucci il terzo posto è stato più che sufficiente per assicurarsi il titolo tricolore.
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Festa grande dunque in Garfagnana, ma festa grande anche in Mediavalle, dove si festeggia un altro titolo italiano arrivato al termine della gara veronese, quello del barghigiano Stefano Martinelli, laureatosi Campione d’Italia Rally R1 (oltre ad aver conseguito il secondo posto finale nel Suzuki Rally Trophy, con a fianco il copilota garfagnino Max Bosi: «Una gioia indescrivibile – è stato il primo commento del pilota di Barga – è stata una stagione difficile, stressante, per diversi fattori. L’essere partito al comando dopo la gara del Ciocco ha imposto poi molta concentrazione, lucidità, equilibrio, avere intorno persone che come me guardassero a un solo obiettivo, quello del titolo. E arrivare a giocarsi tutto all’ultima prova è quanto di più delicato si possa pensare».
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