Attenzione
la carriera in ascesa dell’attore lucchese
Marco Brinzi sfilerà sul red carpet di Roma
di Rossella Lucchesi
LUCCA. Red Carpet per l’attore lucchese Marco Brinzi, invitato a Roma nell’ambito del Festival del Cinema che si terrà dal 26 ottobre al 5 novembre prossimo. La notizia è fresca: l’attore lucchese,...
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LUCCA. Red Carpet per l’attore lucchese Marco Brinzi, invitato a Roma nell’ambito del Festival del Cinema che si terrà dal 26 ottobre al 5 novembre prossimo. La notizia è fresca: l’attore lucchese, che ha impersonato ruoli teatrali di rilievo ed è diventato un volto televisivo per essere stato scritturato in diverse fiction, l’ha ricevuto personalmente nelle ultime ore.
Intanto, per rivederlo lavorare a Lucca, l’appuntamento è al teatro del Giglio, dove il 13 dicembre Marco sarà tra i protagonisti del recital sulla Fanciulla del West, voluto dal direttore artistico del teatro Aldo Tarabella, come voce recitante nel ruolo del cameriere Nick.
Ci trasferiamo in un bar poco distante e davanti a un caffè Marco Brinzi parla dei suoi progetti. In prima battuta, annuncia la novità che riguarda, appunto, l’invito da parte della produzione al festival di Roma, all’anteprima nazionale del film “Una questione privata” dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani, tratto dal romanzo di Beppe Fenoglio edito nel 1963, nel quale Brinzi ricopre un ruolo importante da coprotagonista. Il suo personaggio è un contadino che si trova al centro della vicenda drammatica che vede protagonista il partigiano Milton, interpretato da Luca Marinelli, il quale si avventura in un coraggioso viaggio alla ricerca della verità sull’amore che durante il conflitto lo aveva legato a Fulvia, alias Valentina Bellé.
È raggiante Marco Brinzi. Ancora non riesce a credere di poter sfilare sul tappeto rosso insieme ai “grandi” del cinema. Ma il talento va premiato e lui di talento ne ha proprio tanto. Lo hanno capito registi e produttori importanti che da qualche tempo gli affidano ruoli di prim’ordine. Sia al cinema che in teatro e in televisione.
Un esempio lampante è lo spettacolo teatrale “Quasi Grazia” prodotto dal teatro Stabile della Sardegna, incentrato sulla figura di Grazia Deledda che ha debuttato con il tutto esaurito il 23 settembre a Nuoro, città natale della scrittrice, interpretata da Michela Murgia, nota anche come conduttrice del programma di Rai 3 “Charka” che tratta argomenti scottanti di attualità. Sulla scena Marco Brinzi incarna Palmiro Madesani, marito della Deledda che, dopo averla sposata, abbandonò il lavoro al Ministero delle Finanze per diventare manager della moglie, con cui condivise gioie e dolori fino alla scomparsa della compagna, unica donna italiana ad aver ricevuto il premio Nobel per la letteratura.
Sold out anche per la tappa di Cagliari della prossima settimana, poi la tournée proseguirà in diverse città e a gennaio sarà a Roma. L’unica replica toscana al momento è fissata il 3 e 4 novembre al teatro Puccini di Firenze ma, voci attendibili fanno trapelare la possibilità di una rappresentazione anche a Lucca. Quando, non è dato saperlo. Bisogna cercare una data libera, però gli addetti ai lavori sembrano intenzionati a portare presto lo spettacolo al teatro del Giglio.
Marco Brinzi è molto legato a Lucca, dove risiede la sua famiglia e dove torna appena gli impegni di lavoro glielo consentono. Ha recitato spesso nella sua città che adesso comincia ad apprezzarlo veramente, riconoscendogli grandi doti artistiche.
Lo farà anche il 23 novembre al teatro San Girolamo col monologo “Autobiografia di un picchiatore fascista” del sociologo Giulio Salierno che ebbe un trascorso fa militante fascista che si macchiò anche di alcuni omicidi e, dopo aver capito i propri errori, riuscì a ridimensionarsi.
Lo spettacolo è andato in scena in anteprima al Festival delle parole di Padova, dove al termine Marco Brinzi ha ricevuto gli elogi di Staino e Altan per la sua interpretazione. La performance di Lucca sarà preceduta da un dibattito con un illustre costituzionalista italiano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Intanto, per rivederlo lavorare a Lucca, l’appuntamento è al teatro del Giglio, dove il 13 dicembre Marco sarà tra i protagonisti del recital sulla Fanciulla del West, voluto dal direttore artistico del teatro Aldo Tarabella, come voce recitante nel ruolo del cameriere Nick.
Ci trasferiamo in un bar poco distante e davanti a un caffè Marco Brinzi parla dei suoi progetti. In prima battuta, annuncia la novità che riguarda, appunto, l’invito da parte della produzione al festival di Roma, all’anteprima nazionale del film “Una questione privata” dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani, tratto dal romanzo di Beppe Fenoglio edito nel 1963, nel quale Brinzi ricopre un ruolo importante da coprotagonista. Il suo personaggio è un contadino che si trova al centro della vicenda drammatica che vede protagonista il partigiano Milton, interpretato da Luca Marinelli, il quale si avventura in un coraggioso viaggio alla ricerca della verità sull’amore che durante il conflitto lo aveva legato a Fulvia, alias Valentina Bellé.
È raggiante Marco Brinzi. Ancora non riesce a credere di poter sfilare sul tappeto rosso insieme ai “grandi” del cinema. Ma il talento va premiato e lui di talento ne ha proprio tanto. Lo hanno capito registi e produttori importanti che da qualche tempo gli affidano ruoli di prim’ordine. Sia al cinema che in teatro e in televisione.
Un esempio lampante è lo spettacolo teatrale “Quasi Grazia” prodotto dal teatro Stabile della Sardegna, incentrato sulla figura di Grazia Deledda che ha debuttato con il tutto esaurito il 23 settembre a Nuoro, città natale della scrittrice, interpretata da Michela Murgia, nota anche come conduttrice del programma di Rai 3 “Charka” che tratta argomenti scottanti di attualità. Sulla scena Marco Brinzi incarna Palmiro Madesani, marito della Deledda che, dopo averla sposata, abbandonò il lavoro al Ministero delle Finanze per diventare manager della moglie, con cui condivise gioie e dolori fino alla scomparsa della compagna, unica donna italiana ad aver ricevuto il premio Nobel per la letteratura.
Sold out anche per la tappa di Cagliari della prossima settimana, poi la tournée proseguirà in diverse città e a gennaio sarà a Roma. L’unica replica toscana al momento è fissata il 3 e 4 novembre al teatro Puccini di Firenze ma, voci attendibili fanno trapelare la possibilità di una rappresentazione anche a Lucca. Quando, non è dato saperlo. Bisogna cercare una data libera, però gli addetti ai lavori sembrano intenzionati a portare presto lo spettacolo al teatro del Giglio.
Marco Brinzi è molto legato a Lucca, dove risiede la sua famiglia e dove torna appena gli impegni di lavoro glielo consentono. Ha recitato spesso nella sua città che adesso comincia ad apprezzarlo veramente, riconoscendogli grandi doti artistiche.
Lo farà anche il 23 novembre al teatro San Girolamo col monologo “Autobiografia di un picchiatore fascista” del sociologo Giulio Salierno che ebbe un trascorso fa militante fascista che si macchiò anche di alcuni omicidi e, dopo aver capito i propri errori, riuscì a ridimensionarsi.
Lo spettacolo è andato in scena in anteprima al Festival delle parole di Padova, dove al termine Marco Brinzi ha ricevuto gli elogi di Staino e Altan per la sua interpretazione. La performance di Lucca sarà preceduta da un dibattito con un illustre costituzionalista italiano.
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