Lavori per il municipio Servono altri 200mila euro
Anche l’opposizione si dice soddisfatta per la decisione di intervenire sull’edificio e non esclude l’idea di una nuova costruzione, ma chiede una serie di garanzie
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FABBRICHE DI VERGEMOLI . Dopo l’annuncio dell’arrivo di un consistente finanziamento regionale per l’adeguamento sismico del palazzo comunale di Fabbriche, annunciato recentemente in consiglio, dall’opposizione arrivano, assieme alla soddisfazione, anche alcune perplessità. «Non possiamo che accogliere con grande soddisfazione l’avvenuto finanziamento che favorirà l’avvio dei lavori necessari per il palazzo comunale – commentano i consiglieri Nicola Boggi, Costanza Forli e Marco Stanghellini del gruppo Costruiamo il Futuro – come più volte abbiamo avuto modo di dichiarare il tema della sicurezza, in tutte le sue declinazioni, sta al centro del nostro impegno istituzionale, e quindi non faremo mai mancare alla maggioranza il nostro impegno e sostegno quando le decisioni assunte andranno in questa direzione».
«Riteniamo che la messa in sicurezza del palazzo comunale di Fabbriche rappresenti l’obiettivo primario di questa legislatura che si avvia alla conclusione – proseguono i tre consiglieri – il nostro municipio è un centro servizi strategico per il comune perché, oltre ai vari uffici, ospita servizi di fondamentale importanza per la vita delle nostre comunità come gli ambulatori medici e la farmacia supportate dal quotidiano e prezioso lavoro della Misericordia».
Luci quindi, ma anche molte ombre su questo progetto che i consiglieri di minoranza chiedono che vengano fugate nel più breve tempo possibile: «Ci poniamo a totale disposizione dell’amministrazione per studiare percorsi che consentano di recuperare la cifra, circa duecentomila euro, che nonostante l’importante finanziamento ottenuto ancora manca per procedere all’avvio dei lavori. Siamo inoltre a disponibili a ragionare anche su diverse ipotesi progettuali nel caso in cui i tecnici incaricati ritengano economicamente più vantaggiosa una nuova edificazione rispetto all’adeguamento dell’attuale municipio, che rimarrebbe per noi comunque la soluzione auspicabile. Non transigiamo però sul fatto che il municipio sia ospitato nel capoluogo di Fabbriche anche in futuro ma che, soprattutto, sia assicurata da parte dell’amministrazione, continuità nell’erogazione dei servizi comunali, di quelli offerti dagli ambulatori medici e dalla farmacia sempre su Fabbriche anche nel periodo – immaginiamo inevitabilmente lungo – dei lavori che si renderanno necessari».
Nicola Bellanova
«Riteniamo che la messa in sicurezza del palazzo comunale di Fabbriche rappresenti l’obiettivo primario di questa legislatura che si avvia alla conclusione – proseguono i tre consiglieri – il nostro municipio è un centro servizi strategico per il comune perché, oltre ai vari uffici, ospita servizi di fondamentale importanza per la vita delle nostre comunità come gli ambulatori medici e la farmacia supportate dal quotidiano e prezioso lavoro della Misericordia».
Luci quindi, ma anche molte ombre su questo progetto che i consiglieri di minoranza chiedono che vengano fugate nel più breve tempo possibile: «Ci poniamo a totale disposizione dell’amministrazione per studiare percorsi che consentano di recuperare la cifra, circa duecentomila euro, che nonostante l’importante finanziamento ottenuto ancora manca per procedere all’avvio dei lavori. Siamo inoltre a disponibili a ragionare anche su diverse ipotesi progettuali nel caso in cui i tecnici incaricati ritengano economicamente più vantaggiosa una nuova edificazione rispetto all’adeguamento dell’attuale municipio, che rimarrebbe per noi comunque la soluzione auspicabile. Non transigiamo però sul fatto che il municipio sia ospitato nel capoluogo di Fabbriche anche in futuro ma che, soprattutto, sia assicurata da parte dell’amministrazione, continuità nell’erogazione dei servizi comunali, di quelli offerti dagli ambulatori medici e dalla farmacia sempre su Fabbriche anche nel periodo – immaginiamo inevitabilmente lungo – dei lavori che si renderanno necessari».
Nicola Bellanova
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