La manifestazione
Idee per valorizzare il Serchio
Tante proposte al primo incontro dell’associazione nata per tutelare e rilanciare il fiume
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LUCCA. Quale può essere il contributo diretto dei cittadini affinché il parco fluviale sia più curato e amato? Cosa sono chiamati a fare gli enti preposti, perché il fiume sia più sicuro e pulito? Sono alcune delle domande cui si sono trovati a rispondere i partecipanti dell’assemblea pubblica organizzata dal gruppo “Noi che amiamo il Serchio”. L’appuntamento era al Centro anziani di Sant’Anna, e sono state più di cinquanta le persone che si sono presentate all’iniziativa, pensata e pianificata dal “manipolo” di persone che da qualche settimana si sta organizzando per la salvaguardia e la promozione del Serchio e delle sue pertinenze.
«Dopo la mattinata di pulizia partecipata del parco fluviale, abbiamo deciso di ritrovarci, per pensare insieme a come strutturare il nostro impegno – spiegano gli organizzatori – ci siamo quindi organizzati in sei gruppi distinti, e in circolo, guardandoci in faccia gli uni gli altri, abbiamo ragionato su quanto occorra fare affinché le condizioni del parco fluviale migliorino. Le idee e le proposte sono state decine e decine, tutte raccolte per scritto e condivise. Abbiamo intanto capito una cosa: affinché il fiume torni a essere a pieno il luogo di natura e socialità che desideriamo, ciascuno (nessuno escluso) deve fare la propria parte. Certo, un ruolo importante, in questo processo, sono chiamati a svolgerlo gli enti preposti, che a nostro avviso dovranno da subito dimostrare più attenzione e anche individuare maggiori risorse. Ma pure i cittadini non sono dispensati da un impegno ancora più forte in questa direzione, cominciando finalmente a pensare il fiume come un bene comune, che essendo di tutti appartiene anche a ogni singola persona».
Fra le azioni individuate spiccano alcune priorità: «Senza dubbio la richiesta che più spesso emersa è quella del ripristino dei dissuasori per le auto affinché cessino, quanto prima, le scorribande illecite di macchine e motori all’interno del parco fluviale. E poi il ripristino delle panchine, dei tavolini, dei cestini (possibilmente anche per la raccolta differenziata) e della cartellonistica. Molti cittadini si sono anche resi disponibili per effettuare perlustrazioni periodiche del fiume, per poi segnalare in tempo reale a chi di dovere la presenza di eventuali problemi, come i rifiuti abbandonati o addirittura discariche. In tal senso, abbiamo pensato che il regolamento per i beni comuni, da poco approvato dal Comune di Lucca, potrebbe essere lo strumento giusto per organizzare questa attività. Inoltre, abbiamo ipotizzato interventi naturalistici per migliorare la diversità del luogo: creazione di stagni, inserimento di alberi da bacca e osservatori per il birdwatching. È poi emersa la necessità di organizzare un convegno sul tema della sicurezza. Le iniziative a cui abbiamo pensato sono state davvero molteplici, da una festa con gli aquiloni alle manifestazioni sportive, da nuovi spazi per i bambini fino addirittura a un museo del fiume».
Per info gli organizzatori ricordano che si può telefonare ai numeri 334 8071351 o 347 3166283 o inviare una mail a noicheamiamoilserchio@gmail.com. Noi che amiamo il Serchio è anche su Fb.
«Dopo la mattinata di pulizia partecipata del parco fluviale, abbiamo deciso di ritrovarci, per pensare insieme a come strutturare il nostro impegno – spiegano gli organizzatori – ci siamo quindi organizzati in sei gruppi distinti, e in circolo, guardandoci in faccia gli uni gli altri, abbiamo ragionato su quanto occorra fare affinché le condizioni del parco fluviale migliorino. Le idee e le proposte sono state decine e decine, tutte raccolte per scritto e condivise. Abbiamo intanto capito una cosa: affinché il fiume torni a essere a pieno il luogo di natura e socialità che desideriamo, ciascuno (nessuno escluso) deve fare la propria parte. Certo, un ruolo importante, in questo processo, sono chiamati a svolgerlo gli enti preposti, che a nostro avviso dovranno da subito dimostrare più attenzione e anche individuare maggiori risorse. Ma pure i cittadini non sono dispensati da un impegno ancora più forte in questa direzione, cominciando finalmente a pensare il fiume come un bene comune, che essendo di tutti appartiene anche a ogni singola persona».
Fra le azioni individuate spiccano alcune priorità: «Senza dubbio la richiesta che più spesso emersa è quella del ripristino dei dissuasori per le auto affinché cessino, quanto prima, le scorribande illecite di macchine e motori all’interno del parco fluviale. E poi il ripristino delle panchine, dei tavolini, dei cestini (possibilmente anche per la raccolta differenziata) e della cartellonistica. Molti cittadini si sono anche resi disponibili per effettuare perlustrazioni periodiche del fiume, per poi segnalare in tempo reale a chi di dovere la presenza di eventuali problemi, come i rifiuti abbandonati o addirittura discariche. In tal senso, abbiamo pensato che il regolamento per i beni comuni, da poco approvato dal Comune di Lucca, potrebbe essere lo strumento giusto per organizzare questa attività. Inoltre, abbiamo ipotizzato interventi naturalistici per migliorare la diversità del luogo: creazione di stagni, inserimento di alberi da bacca e osservatori per il birdwatching. È poi emersa la necessità di organizzare un convegno sul tema della sicurezza. Le iniziative a cui abbiamo pensato sono state davvero molteplici, da una festa con gli aquiloni alle manifestazioni sportive, da nuovi spazi per i bambini fino addirittura a un museo del fiume».
Per info gli organizzatori ricordano che si può telefonare ai numeri 334 8071351 o 347 3166283 o inviare una mail a noicheamiamoilserchio@gmail.com. Noi che amiamo il Serchio è anche su Fb.
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