Sicurezza
Fallimento dell’hotel Villa Casanova, il Comune deve avere 171.000 euro di Imu
Anche il Comune chiederà l’ammissione alla procedura fallimentare della “Immobiliare Massarosa srl”, l’azienda dichiarata fallita qualche mese fa che si occupava della gestione dell’hotel cinque...
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Anche il Comune chiederà l’ammissione alla procedura fallimentare della “Immobiliare Massarosa srl”, l’azienda dichiarata fallita qualche mese fa che si occupava della gestione dell’hotel cinque stelle Villa Casanova a Balbano. L’amministrazione pubblica deve infatti avere dalla società una cifra per arretrati dell’Imu certo assai ragguardevole: la richiesta è di 171.729 euro ed è relativa agli anni d’imposta dal 2011 al 2017. L’unica possibilità per il Comune di recuperare questa cifra (o, più probabilmente, una parte di essa) è essere ammessa al fallimento e sperare che la curatela riesca a vendere il bene.
L’asta giudiziaria non è ancora fissata, anche se è stata redatta la perizia di stima a opera del geometra Alessandro Cinelli, su mandato del curatore fallimentare Michela Fantauzzi. Si tratta, complessivamente, di ben 25 beni fra edifici e terreni. Ovviamente il “pezzo forte” è proprio il magnifico edificio che ospita l’albergo, che partirà da un prezzo base di 2.273.000 euro. Attualmente l’attività ricettiva è garantita attraverso la formula dell’affitto della gestione dalla società Sm Management, che fa capo a diversi albergatori con una grande esperienza. La decisione di far ripartire l’attività era stata presa dal giudice delegato e dal curatore per mettere comunque a reddito l’immobile ed evitare il suo deterioramento.
L’asta giudiziaria non è ancora fissata, anche se è stata redatta la perizia di stima a opera del geometra Alessandro Cinelli, su mandato del curatore fallimentare Michela Fantauzzi. Si tratta, complessivamente, di ben 25 beni fra edifici e terreni. Ovviamente il “pezzo forte” è proprio il magnifico edificio che ospita l’albergo, che partirà da un prezzo base di 2.273.000 euro. Attualmente l’attività ricettiva è garantita attraverso la formula dell’affitto della gestione dalla società Sm Management, che fa capo a diversi albergatori con una grande esperienza. La decisione di far ripartire l’attività era stata presa dal giudice delegato e dal curatore per mettere comunque a reddito l’immobile ed evitare il suo deterioramento.
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