Sicurezza
Brogli online nella sfida fra Barga e Montignoso
di Flavia Barsotti
Finisce nel peggiore dei modi la Coppa dei Borghi organizzata su Facebook L’amministratore della pagina: «Centinaia di voti da Brasile, Congo e Cambogia»
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LUCCA. Con una battuta e l’amaro in bocca, su Internet qualcuno invoca il famoso tapiro d’oro come unico premio da assegnare per la “Coppa dei borghi”, il contest lanciato dalla pagina Facebook “Toscana on the road” per eleggere la meta più votata fra le 32 in gara e dove Barga era arrivata in finale contro Montignoso, in provincia di Massa.
In palio, c’erano solo il divertimento di una sfida a colpi di “like” e il gusto di far conoscere al popolo della rete le bellezze dei borghi toscani, con la scusa di un concorso online che in due mesi ha raccolto migliaia di consensi e dato il via a un tam tam che è diventato virale. Nessun riconoscimento economico, ma solo la soddisfazione per aver sbaragliato le altre località in una gara che, in pochissime settimane, ha fatto quasi triplicare il numero di seguaci della pagina sfiorando i 24mila followers. Eppure a un passo dall’assegnazione virtuale della Coppa dei Borghiprorpio durante la finalissima, qualcuno ha cambiato le carte in tavola cercando di falsare il risultato, con tutta probabilità acquistando centinaia - se no migliaia - di “mi piace”.
Un gesto disonesto e ancor più inconcepibile, se consideriamo il fatto che la sfida non prevedeva alcuna ricompensa se non quella, implicita e a vantaggio di tutti, di una pubblicità gratuita per ciascun territorio, valorizzato postando le fotografie che ne ritraevano gli scorci più belli.
Ad accorgersi e a denunciare l’imbroglio proprio l’amministratore della pagina Facebook, il trentunenne Tommaso che vive a Cecina e che, su indicazione dei suoi contatti, ha verificato la validità di quell’ondata di “mi piace” arrivati tutti insieme.
«Montignoso era in vantaggio di meno di mille voti – ricostruisce –. Fra mercoledì sera e giovedì mattina, Barga ha rimontato. Alle 19, Montignoso è tornato in vantaggio di più di 800 voti lasciati da persone che non avevano niente a che fare con la pagina e con gli utenti. Mi è stato però fatto notare che anche l’incremento di Barga ha delle anomalie con una sfilza di “reazioni” tutte negli stessi minuti».
Per partecipare al concorso, era sufficiente mettere like alla pagina Toscana on the road e aggiungere “mi piace” o una “reazione” alla foto del borgo preferito, taggando uno o più amici. Il luogo più votato, sarebbe stato eletto ieri sera alle 23,59.
«Ho scoperto che quegli utenti che si stavano muovendo con tale rapidità per modificare il risultato, venivano da tutto il mondo: brasiliani, congolesi, cambogiani, per dirne alcuni».
Che qualcuno si sia rivolto ad amici o parenti all’estero per far vincere il proprio borgo di residenza, è stato confermato anche dai commenti sotto al post e su questo, di per sé, non c’è niente di male. Ma a insospettire è stato il numero così elevato di stranieri che hanno raggiunto la pagina – anche 100 like al minuto – senza nuove condivisioni del post che giustificassero una tale pubblicità tutta insieme.
«Qualcuno ha fatto il furbo – sostiene l’amministratore – forse utilizzando un software che aumenta il numero di “mi piace” sotto a un post a scelta. In questo modo, entri a far parte di una banca dati che utilizza in futuro il tuo profilo per ripetere questa operazione, come fosse uno scambio». Il dubbio è che si tratti, fra l’altro, di un programma a pagamento: elemento toglie ancor più la poesia e il fascino a un’iniziativa nata con le migliori intenzioni.
«La pagina è stata fondata due anni fa – spiega Tommaso – per conciliare la mia passione per la fotografia con l’opportunità che ho, grazie al mio lavoro, di viaggiare in Toscana. Ad agosto ho lanciato la Coppa dei Borghi, con un seguito che mi ha lasciato piacevolmente stupito».
Visto il successo sui social, nonostante quanto accaduto, ad annullare la competizione Tommaso non vuole nemmeno pensare. «Probabilmente ripeterò la finale. Di fronte a migliaia di persone che hanno sostenuto l’iniziativa (quasi 18mila voti solo per la sfida Barga-Montignoso), non cancellerò la gara per colpa di pochi disonesti». Adesso il suo obiettivo è trovare la strategia per evitare di cadere ancora nella trappola di chi non gioca lealmente. «Mi sono dedicato a questa Coppa perché mi entusiasma l’idea di condivisione della nostra terra, dalle Apuane alla Maremma – conclude - Non pensavo davvero che esistessero questi “mezzucci” per barare in una competizione in cui non si vince niente, ma troverò il modo di portarla a termine».
In palio, c’erano solo il divertimento di una sfida a colpi di “like” e il gusto di far conoscere al popolo della rete le bellezze dei borghi toscani, con la scusa di un concorso online che in due mesi ha raccolto migliaia di consensi e dato il via a un tam tam che è diventato virale. Nessun riconoscimento economico, ma solo la soddisfazione per aver sbaragliato le altre località in una gara che, in pochissime settimane, ha fatto quasi triplicare il numero di seguaci della pagina sfiorando i 24mila followers. Eppure a un passo dall’assegnazione virtuale della Coppa dei Borghiprorpio durante la finalissima, qualcuno ha cambiato le carte in tavola cercando di falsare il risultato, con tutta probabilità acquistando centinaia - se no migliaia - di “mi piace”.
Un gesto disonesto e ancor più inconcepibile, se consideriamo il fatto che la sfida non prevedeva alcuna ricompensa se non quella, implicita e a vantaggio di tutti, di una pubblicità gratuita per ciascun territorio, valorizzato postando le fotografie che ne ritraevano gli scorci più belli.
Ad accorgersi e a denunciare l’imbroglio proprio l’amministratore della pagina Facebook, il trentunenne Tommaso che vive a Cecina e che, su indicazione dei suoi contatti, ha verificato la validità di quell’ondata di “mi piace” arrivati tutti insieme.
«Montignoso era in vantaggio di meno di mille voti – ricostruisce –. Fra mercoledì sera e giovedì mattina, Barga ha rimontato. Alle 19, Montignoso è tornato in vantaggio di più di 800 voti lasciati da persone che non avevano niente a che fare con la pagina e con gli utenti. Mi è stato però fatto notare che anche l’incremento di Barga ha delle anomalie con una sfilza di “reazioni” tutte negli stessi minuti».
Per partecipare al concorso, era sufficiente mettere like alla pagina Toscana on the road e aggiungere “mi piace” o una “reazione” alla foto del borgo preferito, taggando uno o più amici. Il luogo più votato, sarebbe stato eletto ieri sera alle 23,59.
«Ho scoperto che quegli utenti che si stavano muovendo con tale rapidità per modificare il risultato, venivano da tutto il mondo: brasiliani, congolesi, cambogiani, per dirne alcuni».
Che qualcuno si sia rivolto ad amici o parenti all’estero per far vincere il proprio borgo di residenza, è stato confermato anche dai commenti sotto al post e su questo, di per sé, non c’è niente di male. Ma a insospettire è stato il numero così elevato di stranieri che hanno raggiunto la pagina – anche 100 like al minuto – senza nuove condivisioni del post che giustificassero una tale pubblicità tutta insieme.
«Qualcuno ha fatto il furbo – sostiene l’amministratore – forse utilizzando un software che aumenta il numero di “mi piace” sotto a un post a scelta. In questo modo, entri a far parte di una banca dati che utilizza in futuro il tuo profilo per ripetere questa operazione, come fosse uno scambio». Il dubbio è che si tratti, fra l’altro, di un programma a pagamento: elemento toglie ancor più la poesia e il fascino a un’iniziativa nata con le migliori intenzioni.
«La pagina è stata fondata due anni fa – spiega Tommaso – per conciliare la mia passione per la fotografia con l’opportunità che ho, grazie al mio lavoro, di viaggiare in Toscana. Ad agosto ho lanciato la Coppa dei Borghi, con un seguito che mi ha lasciato piacevolmente stupito».
Visto il successo sui social, nonostante quanto accaduto, ad annullare la competizione Tommaso non vuole nemmeno pensare. «Probabilmente ripeterò la finale. Di fronte a migliaia di persone che hanno sostenuto l’iniziativa (quasi 18mila voti solo per la sfida Barga-Montignoso), non cancellerò la gara per colpa di pochi disonesti». Adesso il suo obiettivo è trovare la strategia per evitare di cadere ancora nella trappola di chi non gioca lealmente. «Mi sono dedicato a questa Coppa perché mi entusiasma l’idea di condivisione della nostra terra, dalle Apuane alla Maremma – conclude - Non pensavo davvero che esistessero questi “mezzucci” per barare in una competizione in cui non si vince niente, ma troverò il modo di portarla a termine».
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