Proteste
Segnalazione da porcari
Telefonate per... liberare le case
Finta dipendente comunale fissa appuntamenti in municipio
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PORCARI. Perché quelle telefonate? E qual è l’obiettivo della misteriosa interlocutrice? Domande al momento senza risposta, quel che è certo è che la persona all’altro capo del telefono non è chi dice di essere, ossia una dipendente del Comune. Il sospetto è che ci sia qualcuno che vuole trovare la “casa libera” per scopi immaginabili.
L’allarme arriva dallo stesso municipio: «Una fantomatica dipendente del comune, che si qualifica come una certa Paola o anche con altri nomi, senza però fornire ulteriori elementi, sta contattando telefonicamente in queste ore diversi cittadini a cui rivolge una serie di domande e poi fissa improbabili appuntamenti nella sede comunale. Forse, per costringere l’interlocutore a lasciare incustodita la propria abitazione per poi mettere a segno un furto. Si tratta evidentemente di una truffa, di cui è già stata informata la polizia municipale. L’amministrazione comunale precisa che il contatto telefonico con i cittadini è una procedura utilizzata molto raramente e che, anche nel caso si dovesse verificare, il dipendente avrebbe l’obbligo di qualificarsi con nome, cognome e ruolo all’interno dell’ente. Si invita a diffondere il più possibile questo messaggio e segnalare in modo sollecito al comando di polizia municipale (320 4335136) eventuali analoghi episodi che si dovessero ancora vericare».
L’allarme arriva dallo stesso municipio: «Una fantomatica dipendente del comune, che si qualifica come una certa Paola o anche con altri nomi, senza però fornire ulteriori elementi, sta contattando telefonicamente in queste ore diversi cittadini a cui rivolge una serie di domande e poi fissa improbabili appuntamenti nella sede comunale. Forse, per costringere l’interlocutore a lasciare incustodita la propria abitazione per poi mettere a segno un furto. Si tratta evidentemente di una truffa, di cui è già stata informata la polizia municipale. L’amministrazione comunale precisa che il contatto telefonico con i cittadini è una procedura utilizzata molto raramente e che, anche nel caso si dovesse verificare, il dipendente avrebbe l’obbligo di qualificarsi con nome, cognome e ruolo all’interno dell’ente. Si invita a diffondere il più possibile questo messaggio e segnalare in modo sollecito al comando di polizia municipale (320 4335136) eventuali analoghi episodi che si dovessero ancora vericare».
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