La manifestazione
Polo scolastico a Borgo Presentato il progetto
di Chiara Lammari
Opera da un milione e seicentomila euro al plesso di via San Francesco Perrplessità dei residenti della zona e delle opposizioni per la viabilità
3 MINUTI DI LETTURA
BORGO A MOZZANO. Seppur sulla carta c’è il nuovo polo scolastico. È stato infatti presentato in un incontro pubblico il progetto definitivo per la ristrutturazione e l’adeguamento antisismico della scuola elementare di via San Francesco. Contemporaneamente alla riqualificazione della scuola media l’amministrazione comunale ha infatti partecipato a un bando della Regione Toscana, ottenendo un finanziamento di 792mila euro per le elementari.
Del progetto si è occupato l’ingegnere Cristian Ricci il quale, durante l’assemblea, ha spiegato le caratteristiche tecniche del piano. Innanzitutto nel polo di via San Francesco confluiranno anche i bambini della materna, cui sarà riservata buona parte del piano terreno. Dall’ingresso principale si accederà infatti all’area destinata agli alunni più piccoli che sarà collocata alla destra dell’edificio. Per i bimbi dell’asilo verranno predisposte tre sezioni (3/4/5 anni) con relativi servizi igienici, un’area mensa (con stanze di sporzionamento e spogliatoio addetti) e un’aula polivalente da adibirsi a palestrina (di cui potranno usufruire anche i bambini delle elementari). Alla sinistra dell’ingresso invece sarà realizzata la mensa per gli alunni più grandi, una stanza docenti con servizi, un’area per il personale, il vano ascensore. Al primo piano, infine, andranno tutte le sezioni della scuola elementare e le aule per attività specifiche.
Per ovviare in parte al problema della viabilità, visto anche l’attuale sovradimensionamento della struttura (molte stanze sono lasciate a magazzino), l’area più nuova dello stabile verrà demolita e al suo posto sorgeranno un parcheggio per gli insegnati e una zona di scarico per i bambini più piccoli. Per abbattere i costi di riscaldamento, inoltre, l’intera struttura verrà isolata con cappotto termico esterno di 10 centimetri e gli infissi sostituiti. Anche l’aspetto cambierà e al posto delle tante piccole finestre (inadatte alla resistenza sismica) saranno costruiti finestroni più ampi e meglio distribuiti.
Attualmente il costo stimato per i lavori è pari a 1,6 milioni di euro, di cui almeno 800mila dovranno essere versati dal comune attraverso mutuo: «Sul piatto – ha però spiegato il sindaco Patrizio Andreuccetti – ci sono due possibilità per alleggerire la nostra quota: attraverso un coofinanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca a cui abbiamo presentato il progetto o grazie a un ulteriore bando regionale destinato esclusivamente alla modernizzazione dell’approvvigionamento energetico degli istituti, e a cui abbiamo partecipato».
Alla riunione hanno preso parte anche una rappresentanza dei residenti nella zona San Francesco, preoccupati per l’attuale problema del traffico (nonché per un eventuale peggioramento), e le opposizioni. I rappresentanti della lista “Andare Oltre” hanno ribadito le proprie perplessità sulla circolazione dei veicoli, sull’impossibilità di raggiungere la scuola con bus più ingombranti e soprattutto sulla difficoltà di ampliare un giorno l’istituto se i plessi più piccoli delle frazioni dovessero chiudere. “Borgo in Movimento”, dal canto suo, ha appoggiato le obiezioni sollevate da Andare Oltre su eventuali futuri ampliamenti e sul traffico, ponendo poi l’accento anche sulla mancanza, a Borgo a Mozzano, di un luogo per il confezionamento pasti.
Del progetto si è occupato l’ingegnere Cristian Ricci il quale, durante l’assemblea, ha spiegato le caratteristiche tecniche del piano. Innanzitutto nel polo di via San Francesco confluiranno anche i bambini della materna, cui sarà riservata buona parte del piano terreno. Dall’ingresso principale si accederà infatti all’area destinata agli alunni più piccoli che sarà collocata alla destra dell’edificio. Per i bimbi dell’asilo verranno predisposte tre sezioni (3/4/5 anni) con relativi servizi igienici, un’area mensa (con stanze di sporzionamento e spogliatoio addetti) e un’aula polivalente da adibirsi a palestrina (di cui potranno usufruire anche i bambini delle elementari). Alla sinistra dell’ingresso invece sarà realizzata la mensa per gli alunni più grandi, una stanza docenti con servizi, un’area per il personale, il vano ascensore. Al primo piano, infine, andranno tutte le sezioni della scuola elementare e le aule per attività specifiche.
Per ovviare in parte al problema della viabilità, visto anche l’attuale sovradimensionamento della struttura (molte stanze sono lasciate a magazzino), l’area più nuova dello stabile verrà demolita e al suo posto sorgeranno un parcheggio per gli insegnati e una zona di scarico per i bambini più piccoli. Per abbattere i costi di riscaldamento, inoltre, l’intera struttura verrà isolata con cappotto termico esterno di 10 centimetri e gli infissi sostituiti. Anche l’aspetto cambierà e al posto delle tante piccole finestre (inadatte alla resistenza sismica) saranno costruiti finestroni più ampi e meglio distribuiti.
Attualmente il costo stimato per i lavori è pari a 1,6 milioni di euro, di cui almeno 800mila dovranno essere versati dal comune attraverso mutuo: «Sul piatto – ha però spiegato il sindaco Patrizio Andreuccetti – ci sono due possibilità per alleggerire la nostra quota: attraverso un coofinanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca a cui abbiamo presentato il progetto o grazie a un ulteriore bando regionale destinato esclusivamente alla modernizzazione dell’approvvigionamento energetico degli istituti, e a cui abbiamo partecipato».
Alla riunione hanno preso parte anche una rappresentanza dei residenti nella zona San Francesco, preoccupati per l’attuale problema del traffico (nonché per un eventuale peggioramento), e le opposizioni. I rappresentanti della lista “Andare Oltre” hanno ribadito le proprie perplessità sulla circolazione dei veicoli, sull’impossibilità di raggiungere la scuola con bus più ingombranti e soprattutto sulla difficoltà di ampliare un giorno l’istituto se i plessi più piccoli delle frazioni dovessero chiudere. “Borgo in Movimento”, dal canto suo, ha appoggiato le obiezioni sollevate da Andare Oltre su eventuali futuri ampliamenti e sul traffico, ponendo poi l’accento anche sulla mancanza, a Borgo a Mozzano, di un luogo per il confezionamento pasti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
