Il Tirreno

Lucca

Il ladro arrestato resta due mesi in carcere

di Luca Tronchetti
Il ladro arrestato resta due mesi in carcere

Dopo la convalida il giudice Marino accoglie la richiesta della procura di detenzione a San Giorgio

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LUCCA. Il rischio che Ermail Dervishi, 28 anni, albanese, residente a Cascina e autore di due furti e un tentativo di furto nella tarda sera di sabato, potesse finire ai domiciliari o addirittura libero con obblighi era alto. Perché l’immigrato non ha precedenti penali (con quella dizione s’intendono reati con sentenze passate in giudicato), ma soltanto precedenti di polizia (denunce non ancora concluse con sentenze). Ma il giudice Valeria Marino al termine dell’udienza di convalida ha accolto in toto la richiesta del sostituto procuratore Piero Alessandro Capizzoto che chiedeva per l’imputato la detenzione in carcere in considerazione dei reati commessi: due furti e un tentativo di furto sventato grazie all’arresto dei carabinieri. Non solo. Dervishi inizialmente non solo non ha collaborato con gli inquirenti visto che non ha rivelato il nome del complice che si trovava con lui ed è scappato prima che potessero acciuffarlo i militari. Ma, addirittura, dopo essersi lanciato dalla finestra della casa di via delle Pierone a San Vito, dove stava portando a termine un furto, l’albanese ha fornito false generalità ai militari del radiomobile che lo hanno bloccato e ammanettato. Non avendo documenti in tasca ha cercato di impedire il suo riconoscimento. In tasca e addosso i carabinieri gli hanno ritrovato monili e denaro provento di furto messo a segno in due delle undici abitazioni prese di mira dalle 19 alle 23 di sabato 7 ottobre. Tanto che la refurtiva è stata riconsegnata ai legittimi proprietari. Ma non è tutto. Perché Dervishi era in possesso del kit del perfetto topo di appartamenti: guanti in lattice, un piede di porco con cui forzare porte e finestre e una torcia elettrica per illuminare le stanze senza accendere la luce. Così, al termine dell’udienza di convalida e dopo la richiesta dei termini a difesa da parte del legale dell’imputato, il giudice ha fissato il processo con rito direttissimo per mercoledì 6 dicembre disponendo la custodia cautelare in carcere. Nel frattempo i carabinieri stanno effettuando indagini per arrivare alla cattura del complice che si trovava con lui e acciuffare anche gli autori degli altri colpi commessi sabato sera. Domenica invece - dalle 19 alle 22,30 - due colpi sono stati messi a segno a S. Alessio con i ladri che hanno rubato pochi oggetti approfittando dell’assenza dei padroni di casa.

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