Il Tirreno

Lucca

Striscione al consiglio «Salviamo la piscina»

di Emanuela Ambrogi
Striscione al consiglio «Salviamo la piscina»

All’assemblea frequentatori e dipendenti di Villa Ada Il Comune chiude al dialogo, Betti chiede di ripensarci

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BAGNI DI LUCCA. Seduta del consiglio comunale con i ragazzi che frequentano le piscine a far sentire la loro voce tenendo uno striscione con sopra scritto “Salviamo la piscina” fuori dall'ingresso del palazzo comunale, poco prima che avesse inizio il consiglio di venerdì sera. Con loro, alcuni genitori e alcuni dipendenti ansiosi di conoscere il futuro del complesso natatorio, che ha chiuso i battenti il 30 settembre.

Anche se il consiglio verteva sulle linee di mandato e i progetti che devono essere presentati entro 120 giorni dalle elezioni, ha tenuto banco la questione del destino dell’impianto e dei numerosi frequentatori, per svago, agonismo e anche per cura.

Nell’intervento dell’amministrazione, reso noto prima della seduta del consiglio, si ribadiva in ogni caso l’intenzione di impegnarsi per la soluzione dei problemi strutturali del complesso delle piscine di Villa Ada e per una nuova gestione, addossando all’attuale conduzione ogni responsabilità della chiusura. L’ex sindaco Massimo Betti, oggi all’opposizione, ha tuttavia invitato la giunta a non chiudere la porta al dialogo, anche se la questione è passata sul piano legale dopo la lettera inviata al Comune dalla gestione Rebecchi, che si è rivolta a un avvocato.

Nei confronti di Betti non sono però mancati nuovi attacchi da parte dell’assessore Carlo Giambastiani e del consigliere Marco Pelagalli, critici per il modo in cui l’ex sindaco ha lasciato che venisse gestita la piscina.

Il pubblico presente in ogni caso ha continuato a chiedere un confronto sulla questione e, a consiglio finito, i presenti hanno chiesto un incontro pubblico che potrebbe tenersi al Teatro Accademico entro la fine del mese. Ma all’ordine del giorno della seduta erano altri temi, il programma di mandato in particolare, e il sindaco Paolo Michelini ha dato numerose comunicazioni, tra cui quelle della assunzione dell'architetto Aldo Gherardi e l'arrivo a giorni del nuovo segretario comunale, che sarà diviso col comune di San Marcello/Piteglio.

«Il cerchio si sta chiudendo - ha detto Michelini - sono al via il progetto per la riqualificazione delle scuole (per il primo grosso provvedimento quello di Scesta sarà richiesto un finanziamento ); gli interventi per la sicurezza sul territorio con la video sorveglianza, installazione delle telecamere; la modifica di alcune parti sull'accordo con la società Idrolima in cambio di quattro nuove telecamere. In cantiere anche, se pur con poche risorse, la valorizzazione dell'arredo urbano, qualche miglioria (come la vasca nel parco pubblico), interventi su viabilità (lavori al ponte di Cevoli), in particolare per la statale 12 dopo la frana, in accordo con Anas. Già considerate tutte le criticità dei cimiteri (a partire da quello di Fornoli)».

Il sindaco ha parlato anche degli interventi per la sanità e il sociale, ribadendo poi che i progetti culturali si avvarranno dell’apporto della Fondazione Michel de Montaigne, che si occupa anche della rassegna teatrale insieme alla fondzione Toscana Spettacolo).

Per le terme, l’amministrazione ha preso contatti con l'attuale gestore per valutare nuovi progetti, perché nel 2018 il contratto scadrà. Anche le terme, di proprietà del Comune necessitano di lavori rilevanti e costosi, per questo sono avviati contatti anche con la Regione, mentre si cercano nuovi finanziamenti. Dopo altre comunicazioni da parte di Michelini su bilancio, edilizia, investimenti e alienazioni, il consigliere Betti ha espresso perplessità sulla scelta di un segretario comunale part time, sulla assunzione di un capo area per l'area amministrativa e sulla scelta di una persona addetta alla ricerca di finanziamenti, e sui dati sugli abbonamenti per la stagione teatrale.

Chiarimenti sono stati infine chiesti dal consigliere sui rimborsi da parte delle centraline e sui contributi per i disagi ambientali. Caso piscine e impegni di mandato a parte, al centro delle polemiche in consiglio comunale a Bagni di Lucca è stata infine la gestione dell'arrivo dei migranti, che secondo l’ex sindaco Massimo Betti poteva essere evitata con maggiore risolutezza da parte del sindaco.

Il sindaco ha ribadito che si è trovato di fronte a una imposizione da parte del prefetto, ed ha assicurato che i ragazzi verranno impiegati al meglio in lavori socialmente utili, proprio nelle zone più vicine all'area dell'albergo delle suore, che li ospita, per lavori di pulizia e miglioria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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