La manifestazione
il plauso di confcommercio
«Piccoli comuni, tutelati i prodotti»
LUCCA. Dal fagiolo fico di Gallicano al pecorino della Garfagnana e delle Colline Lucchesi passando per la più celebre farina di neccio della Garfagnana Dop ed il al farro della Garfagnana. Sono...
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LUCCA. Dal fagiolo fico di Gallicano al pecorino della Garfagnana e delle Colline Lucchesi passando per la più celebre farina di neccio della Garfagnana Dop ed il al farro della Garfagnana. Sono questi una piccola parte delle oltre 80 specialità alimentari della provincia di Lucca destinatari della storica legge sui piccoli comuni che permetterà di tutelare i piccoli borghi dove vivono un’impresa agricola su quattro. L’agricoltura è infatti l’elemento distintivo di 18 dei 33 comuni del territorio provinciale dove la popolazione non supera i 5mila abitanti.
«In questi territori – spiega Maurizio Fantini, direttore Coldiretti Massa Carrara - si sviluppa e vive la nostra agricoltura, cassaforte del nostro vero Made in Italy, che oggi guarda alla tradizione con grande capacità di innovazione. Soprattutto nelle piccole comunità campane si continua a difendere e produrre un patrimonio agroalimentare importante composto da un’ottantina di specialità alimentari. Una produzione sempre più a rischio che continua a caratterizzare la storia e la qualità della vita di questi piccoli centri».
La legge dei piccoli comuni è un obiettivo fortemente sostenuto negli anni dalla Coldiretti per tutelare e valorizzare un patrimonio naturale e paesaggistico, culturale e artistico senza eguali per la popolazione residente ma anche per il numero crescente di turisti italiani e stranieri che vanno alla ricerca dei tesori nascosti del territorio. «I piccoli comuni – spiega ancora Fantini - sono il vero motore della vacanza enogastronomica tanto da aver legato il proprio nome a ormai note specialità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«In questi territori – spiega Maurizio Fantini, direttore Coldiretti Massa Carrara - si sviluppa e vive la nostra agricoltura, cassaforte del nostro vero Made in Italy, che oggi guarda alla tradizione con grande capacità di innovazione. Soprattutto nelle piccole comunità campane si continua a difendere e produrre un patrimonio agroalimentare importante composto da un’ottantina di specialità alimentari. Una produzione sempre più a rischio che continua a caratterizzare la storia e la qualità della vita di questi piccoli centri».
La legge dei piccoli comuni è un obiettivo fortemente sostenuto negli anni dalla Coldiretti per tutelare e valorizzare un patrimonio naturale e paesaggistico, culturale e artistico senza eguali per la popolazione residente ma anche per il numero crescente di turisti italiani e stranieri che vanno alla ricerca dei tesori nascosti del territorio. «I piccoli comuni – spiega ancora Fantini - sono il vero motore della vacanza enogastronomica tanto da aver legato il proprio nome a ormai note specialità».
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